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Un calendario di eventi da domani a sabato tra flash mob e un’inchiesta sui consultori

In sintonia con le manifestazioni indette in moltissime città italiane, anche a Reggio Emilia domani e sabato 26 maggio, a quarant’anni dall’approvazione della legge 194 che legalizza l’interruzione...

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In sintonia con le manifestazioni indette in moltissime città italiane, anche a Reggio Emilia domani e sabato 26 maggio, a quarant’anni dall’approvazione della legge 194 che legalizza l’interruzione volontaria di gravidanza, si mobilita l’associazione “Non Una Di Meno”. Forte dei legami con i movimenti di donne che in tutto il mondo, dall’Argentina all’Irlanda, dalla Polonia agli Stati Uniti, hanno rimesso al centro del dibattito pubblico la giustizia riproduttiva e la libertà di scegliere. «Rifiutando la subalternità a un ruolo di sottomissione – scrivono i membri dell’associazione – il nostro movimento rivendica la libertà e i diritti conquistati in decenni di lotte collettive, difendendo con forza l’autodeterminazione nella sessualità e la maternità come scelta e non come obbligo». I primi eventi avranno luogo domani a partire dalla mattina, primo fra tutti un flash mob davanti all’ospedale Santa Maria Nuova contro i medici obiettori di coscienza. Ma per tutto il giorno, in giro per la città si svolgeranno picchetti e volantinaggi sotto lo slogan “#RisvegliareLaMemoriaDormiente”. Sempre domani, a partire dalle 18, alla Biosteria Ghirba in via Roma 76 si svolgerà un brindisi in onore della legge 194 e verrà presentata l’inchiesta di Non Una Di Meno sui consultori. Sabato, infine, altre iniziative in città verranno promosse con lo slogan “#194BannerStorm”.

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