Gazzetta di Reggio

Reggio

Grade, la nuova Pet è arrivata a Reggio

Grade, la nuova Pet è arrivata a Reggio

L’innovativo macchinario medico ha concluso il suo viaggio dagli Stati Uniti e ieri mattina è entrato al Santa Maria Nuova

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Grande emozione ieri mattina tra i corridoi del reparto di Medicina nucleare dell’Arcispedale Santa Maria Nuova. È infatti arrivata a Reggio Emilia la nuova Pet, la macchina acquistata grazie al progetto di raccolta fondi “Pet Puzzle”. La macchina ad altissima tecnologia, che consente di individuare precocemente i tumori, è stata acquistata dalla General Electric negli Stati Uniti.

La nuova Pet ha compiuto dunque un lungo viaggio: partita dagli Usa, è atterrata all’aeroporto di Milano Malpensa per poi arrivare ieri mattina a Reggio Emilia. Grazie ad una gru, le parti del macchinario sono state portate all’interno del reparto di Medicina nucleare, dove era già pronto l’ambiente che la ospiterà in via definitiva: dopo una fase di installazione, collaudo e formazione del personale, la Pet sarà festeggiata da un’inaugurazione pubblica per poi entrare regolarmente in funzione per i pazienti della provincia di Reggio e non solo, visto che si tratta di una tecnologia avanzatissima.

L’acquisto della nuova Pet è stato possibile grazie al progetto “Pet Puzzle” attivato dalla Fondazione Grade onlus, con la collaborazione di Fondazione Manodori e Unindustria Reggio Emilia, per la raccolta dei 2 milioni di euro necessari. Un progetto che non è concluso: al momento sono stati raccolti 1 milione e 406 mila euro, frutto di 1.267 donazioni. La raccolta continua per coprire il finanziamento ottenuto da Credem, che ha permesso di anticipare l’acquisto dell’importante macchinario diagnostico.

Il grande percorso di solidarietà e collaborazione cittadina, Pet Puzzle, è stato lanciato a dicembre 2016: un puzzle da 20mila pezzi per raccogliere due milioni per l’acquisto di una nuova Pet da donare all’Ausl di Reggio. Ma, in soli 12 mesi, si è raggiunto l’inaspettato. Mille donatori, 13mila pezzi del puzzle donati, 1.300.000 euro raccolti, a cui si è aggiunto un finanziamento di Credem da 700mila euro: tutto ciò ha reso possibile questo straordinario traguardo con largo anticipo rispetto alle previsioni.

La Pet, o “Positron emission tomography”, è una metodica di diagnostica per immagini che consente di individuare precocemente i tumori e di valutarne la dimensione e la localizzazione. Quella acquistata dal Grade, poi, è particolarmente innovativa e sarà il primo modello di questo tipo presente in Italia.

Insomma, un’eccellenza medica è arrivata a Reggio Emilia grazie soprattutto alle migliaia di reggiani che hanno voluto dare il loro contributo.

Non solo grandi donazioni – effettuate ad esempio da aziende, enti e cittadini facoltosi – ma anche i piccoli ma fondamentali contributi di chi ha scelto di dedicare alla Pet i soldi della festa di nozze, i ricavati delle feste e delle sagre, il costo dei fiori per il funerale di un parente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google