Ok al bilancio delle Farmacie comunali
Approvato in consiglio il consuntivo. Marchi: «Basta polemiche sulle spese di Città senza barriere»
REGGIO EMILIA. «Reggio Emilia Città senza barriere è un “lievito madre” che segna un punto di non ritorno nelle politiche sociali di questa comunità. Non teme polemiche. Al netto dei principi contabili che collocano le spese del Progetto sotto la voce di spese di rappresentanza, politicamente siamo ben orgogliosi di questo Progetto e delle Persone che lo animano». Così in consiglio comunale l’assessore al Bilancio, Daniele Marchi, è tornato sull’aumento del 317% delle spese di rappresentanza nel bilancio di Fcr, passate dai 66.732 euro del 2016 ai 278.809 euro del 2017: un aumento legato al fatto che, in quel capitolo di spesa, sono finiti costi per i progetti di Città Senza Barriere. Una cifra che aveva suscitato perplessità fra alcuni consiglieri durante la presentazione del bilancio in commissione. Ieri il consuntivo è arrivato al voto di Sala del Tricolore, approvato con 21 voti favorevoli (Mdp, Pd, SI) e 8 voti contrari (Fi, Gruppo Misto, Grande Reggio, Lista civica Magenta, M5S). Il conto si chiude con un risultato positivo di 15.721 euro, al netto di ammortamenti per 841.490, di sconti ai cittadini per circa un milione e di imposte per 60.789. «Confermiamo pienamente il ruolo di Fcr nel welfare della città con le dovute garanzie per l’attività caratteristica dell’azienda», afferma Marchi. Poi, in riferimento a quanti hanno sollevato polemiche sulle spese della partecipata, aggiunge: «Nessun “Bancomat” di sfruttamento: protezione delle persone fragili e protezione della nostra azienda vanno di pari passo».
Sul voto contrario delle opposizioni, è intervenuto anche Andrea Capelli, capogruppo Pd: «Il significato degli 8 voti contrari deve essere molto chiaro ai cittadini: sono voti contrari a più di 12 milioni di spesa per il welfare della nostra comunità, sono voti contrari ai servizi che Fcr fa, assieme al Comune, per le persone più fragili della nostra città: disabili, minori soli, anziani. Sono voti contro un'azienda eccellente, contro un management pubblico capace di avere performance migliori di tante aziende private. Sono voti contro le politiche di inclusione per le persone con disabilità portate avanti dal progetto Città Senza Barriere. Sono voti che mostrano l'ipocrisia di chi a parole riconosce il valore di questa azienda e poi, alla prova sostanziale del voto in Consiglio, getta la maschera e manifesta il vero volto di chi alla prova dei fatti non riconosce alcun valore ed anzi è contro a priori e a prescindere dal merito. Fcr è la nostra azienda e con orgoglio ne rivendichiamo i risultati, la gestione e il valore sociale per tutti i cittadini». (e.spa.)
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