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A Reggio Emilia pochi parcometri, e trovarli diventa un’avventura

di Martina Riccò
A Reggio Emilia pochi parcometri, e trovarli diventa un’avventura

Le macchinette sono calate quasi del 30% in un solo anno in attesa dell’aggiornamento dei parcheggi previsto da Tea. Viaggio per le strade reggiane alla caccia di un parcometro

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REGGIO EMILIA. Parcheggiare in centro è un’impresa, ma ultimamente anche pagare la sosta non è una passeggiata. O forse sì, nel senso che per riuscire a pagare bisogna mettersi in testa di camminare.

Nell’ultimo anno i parcometri del centro storico sono di molto diminuiti (quasi del 30%), e quelli rimasti si mimetizzano bene. La prima difficoltà, dunque, è scovarli. Due passi in una direzione, quattro nell’altra, e finalmente la colonnina appare all’orizzonte a qualche decina di metri di distanza (a volte centinaia, tutto dipende da dove si è trovato il posto libero). Raggiunto il parcometro, dopo aver pagato la sosta bisogna poi tornare indietro per esporre il tagliando.

Velocemente, per di più, perché l’accertatore della sosta potrebbe essere passato accanto alla nostra auto proprio mentre non c’eravamo.

Il percorso e la paura di aver preso una multa raddoppiano nel caso in cui non si conosca a memoria la propria targa, che è diventata necessaria per completare l’operazione di pagamento. Ma a questo dovremo fare l’abitudine (fotografandola con il cellulare e risolvendo il problema, ad esempio) anche perché dietro l’angolo ci sono novità che potrebbero migliorarci la vita. Per quel che riguarda i parcheggi, ovviamente.

IL PROGETTO. L’intervento di aggiornamento dei parcometri, completato qualche settimana fa, presto permetterà di trasmettere le informazioni sul pagamento della sosta in tempo reale. Cosa significa? Che ai controllori basterà digitare la targa delle automobili per verificare che la sosta sia stata correttamente pagata, e che noi non dovremo più fare avanti e indietro per pagare ed esporre il tagliando in bella vista. Altro obiettivo del Consorzio Tea, che gestisce il servizio, è quello di collegare al circuito anche il Telepass, in modo che gli abbonati possano accreditare automaticamente le soste in città sull’apparecchio, e pagare tutto insieme a fine mese.

CORSO GARIBALDI. Nell’attesa che ciò diventi realtà, tuttavia, è bene fare un rapido punto della situazione sui parcometri rimasti. In corso Garibaldi, zona A2, le colonnine sono 5 (una in meno dello scorso anno). Qui la sosta è a pagamento dal lunedì al sabato nelle fasce orarie 8-13 e 15-20; la tariffa è di un euro all’ora, con la possibilità di restare 15 minuti gratuitamente. I posti auto sono 62.

VIA NOBILI. Stessa tariffa e medesime fasce orarie nella zona A3-A4, ovvero la parte di centro storico che non è a traffico limitato (via Nobili, il primo tratto di via Roma, via Dante, viale Monte Grappa, Porta Castello…). Qui i posti auto sono 870, i parcometri 26. Nel 2017 erano 47. Il Consorzio Tea ha spiegato di aver razionalizzato la distribuzione delle macchinette mantenendo quelle più utilizzati e quelle che, per la posizione, sono in grado di offrire un servizio più comodo al maggior numero di utenti. Per lo stesso motivo i parcometri sono stati tolti soprattutto nelle zone a prevalente destinazione residenziale, in cui a parcheggiare sono soprattutto le persone residenti (e che hanno diritto ad abbonamenti triennali al costo di 24 euro).

CONTROVIALI. Nei controviali (zona B1) i parcometri rimasti sono 21 (erano 37 del 2017) a fronte di 952 posti auto. La sosta è a pagamento dal lunedì al sabato dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 20; il mercoledì solo dalle 8 alle 13. La tariffa è di 50 centesimi per la prima ora, poi di 70 centesimi per ogni ora aggiuntiva; la sosta gratuita è di 30 minuti. In zona stazione (B2), i posti auto sono 476, i parcometri 18 (7 in meno del 2017). Stesse fasce orarie dei controviali, ma qui la sosta è sempre di 50 centesimi all’ora. Nei viali della stazione, però, la tariffa sale a un euro all’ora.

OSPEDALE. I parcometri sono rimasti gli stessi (25) nell’area dell’ospedale Santa Maria Nuova, e nella zona D2 (dove le macchinette sono 2). Trentatré parcometri sono stati tolti dalla zona C, quella esterna ai viali della circonvallazione (via Beretti, via Bianchi, via Calatafimi, via Caprera, via Carso, via Castelfidardo, via Col di Lana, via Colsanto, via Curtatone, via Digione, via Emilia all’Angelo, Gattaglio, via degli Incerti Tocci, via Jona, via Mameli, via Matilde di Canossa, via Monfenera, via Monte Tesa, via Guido Rossa, via Lago Calamone, via Monte Valestra, via Montebello, via Montello, viaPariati, via Peri, via G. Rocca, via Rossena, via Selvapiana, via Sirotti, viale Timavo, via Tosti, viale Umberto I, via Venturi, via Verdi, via Volturno, via Monte Ventasso, via Montefiorino): erano 114 nel 2017, ora ne restano 81.

Quattro nuovi parcometri sono stati installati nella zona HC, quella che comprende via Beccaria, via Don Bedogni, via Cannizzaro, via Codro, via Marradi, via Monte Bernina, via Monte Rosa, via Nenni, via Peretti, viale Risorgimento e via Villafranca (qui la sosta è a pagamento da lunedì a venerdì 8-13, 15-20; il mercoledì solo 8-13; tariffa 50 centesimi all’ora, prima ora gratuita).

NUOVE FUNZIONI. Con gli altri cinque parcometri che sono stati tolti in altre aree della città, le macchinette in cui pagare la sosta, da 293 che erano, oggi sono 211. C’è da dire che il nuovo sistema di parcometri ha consentito di attivare nuove funzionalità a vantaggio degli utenti. Tutte le macchinette, ad esempio, sono dotate di lettore contactless (ossia che non necessita di inserimento della carta) e consentono i pagamenti tramite carte di credito contactless e smartphone; il 5% è dotato anche di lettore di carte di credito di tipo tradizionale. Significa che non è più necessario presentarsi alla macchinetta con le monete contate, né tanto meno andare alla disperata ricerca di qualcuno che abbia “da scambiare”.

LA APP EASYPARK. Si è poi lavorato per rendere più facile e comodo pagare la sosta tramite App: con EasyPark (scaricabile da App Store e Google Play) non solo è possibile trovare il parcheggio più vicino, ma anche pagare la sosta e sarà possibile persino prolungarla a distanza, senza bisogno di correre al parcheggio.

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