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Associazione mafiosa, “sconto” per 24 Pesano ruoli, armi e attività frutto di reati

A 34 imputati viene contestata l’associazione mafiosa, ora però appesantita da un “aggiornamento” di oltre 3 anni (il reato non è più fermo alle accuse datate 2015, perché la nuova formulazione...

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A 34 imputati viene contestata l’associazione mafiosa, ora però appesantita da un “aggiornamento” di oltre 3 anni (il reato non è più fermo alle accuse datate 2015, perché la nuova formulazione arriva sino all’8 febbraio 2018). La Corte ha inquadrato tutto ciò in “fatti diversi”, quindi giudicabili con il rito abbreviato che, in caso di condanna, prevede lo sconto di pena di un terzo. Ma non è un passaggio obbligato, rimanendo in piedi anche il rito ordinario (a cui restano ancorati gli oltre cento imputati nei guai per reati diversi). Di fatto, però, nel marzo scorso si è concretizzato il doppio binario: 24 dei 34 accusati di essere l’ossatura del clan – con epicentro Reggio Emilia – hanno scelto il rito abbreviato. L’articolo 416 bis del codice penale prevede pene a seconda dei ruoli (capi, organizzatori, partecipi) e aggravi se la cosca è armata e se le attività economiche sono finanziate con il prezzo, il prodotto o il profitto di reati. Per legge non si va oltre i trent’anni di carcere.

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