Gazzetta di Reggio

Reggio

Coinvolti 600 studenti nel progetto per i disabili

di Andrea Munari
Coinvolti 600 studenti nel progetto per i disabili

Presentati i dati di “Adotta una scuola”, iniziativa ideata e realizzata dai Lions Sono 16 i percorsi di educazione motoria sviluppati in 12 scuole reggiane

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REGGIO EMILIA. Dieci istituti di istruzione secondaria di secondo grado, due istituti di istruzione secondaria di primo grado, per un totale di circa 600 studenti coinvolti. Sono questi i numeri del progetto “Adotta una scuola”, l’iniziativa dedicata agli studenti disabili ideata e realizzata dal Distretto Lions 108 Tb-Zona 14 e 15, con il coordinamento del Comitato italiano paralimpico della Regione Emilia Romagna. Gli studenti che hanno preso parte al progetto dal mese di gennaio fino al termine dell’anno scolastico e grazie al supporto di insegnati qualificati hanno potuto svolgere un percorso speciale di educazione motoria finalizzato all’autonomia dei ragazzi senza alcun onere per le famiglie o le scuole stesse. Si è scelto di puntare sullo sport perché attraverso di esso si può riuscire a creare una cultura di integrazione che permetta ai ragazzi di annullare le differenze che ci possono essere tra normodotati e disabili.

Alle attività sportive che sono state proposte come danza, nuoto, avvicinamento al cavallo, golf, basket, sitting volley, atletica, tennis, judo e scherma c’è stata la partecipazione di 200 ragazzi disabili e a rotazione 400 studenti normodotati proprio per favorire il principio di inclusività. «Noi che lavoriamo nel pubblico abbiamo doveri e responsabilità – ha sottolineato il presidente della Provincia Giammaria Manghi ringraziando i Lions per il loro operato – ma soggetti privati che, come i Lions, per sensibilità e valori sono disponibili a qualificare il pubblico sono una ricchezza. La stagione in cui si riteneva che il pubblico dovesse risolvere tutto è superata ed è proprio grazie a collaborazioni come questa che possiamo fare meglio il nostro lavoro a favore delle comunità». «L’iniziativa risponde al bisogno dei giovani più fragili, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo di sinergie tra scuola, extrascuola e realtà sportive, per questo riteniamo sia di grande valore proseguire questa esperienza» è stato invece il commento del neo presidente della Fondazione per lo Sport Mauro Rozzi. L’attività promossa dai Lions ha permesso a molti ragazzi con delle disabilità di esaudire alcuni dei propri desideri come quello di praticare un’attività sportiva e che in un altro contesto sarebbe potuto essere difficilmente realizzabile.

Dei dieci istituti che hanno aderito a questa iniziativa otto sonoin comune di Reggio Emilia e sono il Motti, il Galvani Iodi, lo Zanelli, l’Istituto tecnico Scaruffi-Levi-Tricolore, l’Istituto professionale statale Filippo Re, il Liceo Artistico Gaetano Chierici, e gli istituti di istruzione secondaria di primo grado Kennedy e Einstein. Quattro gli istituti situati in provincia: il D’Arzo a Montecchio, il Gobetti a Scandiano, il Russell a Guastalla e il Corso a Correggio. L’auspicio di molti però è che questa iniziativa, giunta al suo secondo anno di vita e già in programma anche per il prossimo anno scolastico possa coinvolgere un numero sempre maggiore di istituti dopo che ha riscontrato consensi anche nelle provincie di Parma, Modena, Bologna e Ferrara.

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