Bolognino, chiesti 48 anni di pena
L’avvocato Pisanello: «Il pm non ha argomentato, non è corretto»
REGGIO EMILIA. In totale fa 45 anni, quasi mezzo secolo: 30 anni in ordinario (più 29mila euro di multa) e 18 anni per il 416 bis, in abbreviato. A tanto ammontano le richieste di condanna avanzate per Michele Bolognino, l’unica figura considerata di rilievo (gestiva gli “affari”, ristoranti e locali, più che altro nel Parmense) che ha preferito affrontare il dibattimento reggiano, per poter dimostrare l’innocenza che ha sempre professato.
«La richiesta di pena è esorbitante, in linea con l’impostazione data al maxiprocesso di severità ed esemplarità. Noi cercheremo di contestare punto per punto – commenta l’avvocato difensore Carmen Pisanello – È solo una richiesta, perché il pm non ha argomentato: doveva depositare delle memorie su ciascun soggetto che non ha depositato. In aula i pm hanno dichiarato di non aver trattato le singole posizioni perché aspettano le requisitorie dei difensori per poi replicare: il che non è corretto, la procedura penale richiede che il pm esponga le motivazioni prima che il difensore si pronunci».
Pisanello sarà la prima dei difensori a discutere, il 29 maggio. (am.p.)
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