Gazzetta di Reggio

Reggio

brescello 

Catia Silva: «Chi ha firmato ci ha fornito un documento»

Catia Silva: «Chi ha firmato ci ha fornito un documento»

BRESCELLO. A seguito della pubblicazione, ieri sulla Gazzetta, della notizia relativa all’udienza che trattava il caso della raccolta di firme per la lista “Brescello Onesta” in occasione delle...

2 MINUTI DI LETTURA





BRESCELLO. A seguito della pubblicazione, ieri sulla Gazzetta, della notizia relativa all’udienza che trattava il caso della raccolta di firme per la lista “Brescello Onesta” in occasione delle elezioni del 2014, Catia Silva – all’epoca candidata sindaco per quella lista e oggi candidata consigliera per la stessa lista che presenta Carmela De Vito – desidera fare alcune precisazioni. «La notizia è stata data con un titolo che faceva pensare che si trattasse di una vicenda legata solo a me – spiega – e raccontata in questo modo rappresenta una diffamazione non soltanto per noi della lista, ma anche per chi ha voluto firmare. E poi: si parla di una persona analfabeta che in realtà analfabeta non è, non riusciva a leggere in quanto non aveva gli occhiali. Tutti i firmatari sanno leggere e scrivere e al momento della firma era sempre presente l’autenticatore, così come avvenuto in occasione della raccolta di quest’anno. La persona in carrozzina di cui si parla non era in queste condizioni quattro anni fa. Anzi, nonostante la sua malattia ha desiderato essere presente in aula».

«Inoltre – aggiunge Catia Silva – a tutti coloro che avevano firmato è stato chiesto un documento. Un aspetto, questo, che diremo alla prossima udienza che si terrà in marzo, quando racconteremo anche altri dettagli. Certo che ci troviamo ancora qui a doverci difendere a seguito di una lettera anonima che ci tirava in ballo insieme ad un’altra lista. Perché noi siamo stati indagati e sull’altra lista non si è proceduto?».

«Questa lettera – prosegue Catia Silva – voleva imbavagliarci, ma non è servita a nulla. Grazie anche al nostro impegno, nel 2016 il Comune di Brescello è stato commissariato per mafia, non per presunte infiltrazioni ma per infiltrazioni mafiose accertate. Oggi ci ripresentiamo per vincere il Comune, e non ci fermeremo neanche questa volta, non abbiamo avuto paura della 'ndrangheta, non abbiamo paura neanche della magistratura che oggi ci processa, nella quale invece confidiamo». (a.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google