Gli alunni della primaria di Viano a scuola di tinkering
VIANO. Nelle scuole di Viano, paese della meccatronica, non si impara solo a leggere, scrivere e fare di conto. Una conferma arriva dalla scuola primaria del paese, dove è stata presentata la mostra...
VIANO. Nelle scuole di Viano, paese della meccatronica, non si impara solo a leggere, scrivere e fare di conto.
Una conferma arriva dalla scuola primaria del paese, dove è stata presentata la mostra degli oggetti realizzati dagli alunni che hanno aderito al progetto "Potenzia (la)mente con il coding e il tinkering", inserito nel programma del Miur.
Si tratta di un piano di interventi che punta a creare un sistema d'istruzione e di formazione di elevata qualità, finanziato dai fondi strutturali europei e dall'azienda Elettric 80, leader mondiale nel settore della meccatronica. “Tinkering” è un termine inglese che vuol dire letteralmente armeggiare, adoperarsi, darsi da fare. «Si tratta di una didattica dinamica – spiega l’insegnante coordinatrice del progetto, Daniela Morotti – concreta e stimolante. Possiamo definirla una palestra che insegna a pensare con le mani, un metodo educativo per avvicinare bambini e ragazzi allo studio delle materie scientifiche e tecnologiche in modo pratico, cioè giocando».
«Basta molta curiosità e intraprendenza – prosegue – e le cose che si possono fare sono davvero tante, anche utilizzando materiale riciclato: circuiti elettrici, piccoli robot, giocattoli meccanici, sculture». Tanti gli alunni coinvolti che hanno ricevuto dal dirigente Fabio Bertoldi un attestato per la partecipazione al progetto e altrettanti gli insegnanti che si sono messi in gioco per attivarlo.
Isabella Valcavi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google