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Il parco Enza passa al Comune C’è già l’accordo

Il parco Enza passa al Comune C’è già l’accordo

Montecchio: intesa tra l’associazione che lo gestisce e il Pd Una delibera ad hoc sarà discussa in consiglio comunale

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MONTECCHIO. Il parco Enza passerà al Comune? Questa la speranza del sindaco Paolo Colli, primo cittadino di Montecchio che, il 30 maggio, presenterà al consiglio comunale una proposta di deliberazione che, se approvata, darà al Comune la titolarità della concessione demaniale dell’intera area del Parco Enza.

Una concessione del valore di 900 euro l’anno, ora appannaggio del Pd che, come Partito Comunista nel 1976, lo realizzò grazie al lavoro e alla passione dei propri volontari. La gestione, rimarrebbe invece all’associazione “Gli amici del parco”.

«Era un’idea di tanti – dice il sindaco Colli – ma che si potrebbe realizzare ora solo grazie alle associazioni che hanno dato vita al nuovo sodalizio costituente “Gli Amici del parco” e che hanno accettato di collaborare per il bene della cittadinanza. Questo ha permesso di dare corpo all’idea. Una scommessa in grado di protrarsi nel futuro per il bene di tutta Montecchio».

Il progetto prevede – fatta salva l’approvazione del consiglio comunale – la concessione a nome del Comune del parco cittadino con rinnovo della gestione a “Gli amici del parco”, associazione ora costituita da un rappresentante di ogni altra principale associazione del territorio.

«Ogni anno l’associazione – dice Colli – dovrà presentare al Comune, che manterrà il governo di questo aspetto, il calendario delle attività da realizzare».

Il parco Enza rappresenta solo l’ultimo tassello di un progetto sul fiume di più ampio respiro.

«Il rilancio, la fruizione del fiume e dell’asta fluviale erano nel programma dell’amministrazione. Il nuovo parco del Frantoio è realtà. I 48 orti sociali sono pronti, dotati di pozzo ed elettricità e a settembre inizieranno l’attività. Tutte le piste camionali lungo l’asse del fiume sono oggi percorribili in bici, a piedi o a cavallo. Stiamo ora cercando di mantenere l’accesso al fiume anche alle auto, mediante appositi parcheggi, ma che impediscano scarichi abusivi. Gli sversamenti di rifiuti incontrollati sono una piaga. Il fiume, tuttavia, rimane fruibile in modo naturalistico, preservando però, a esempio, l’azienda che ha rilevato il Frantoio Morini per la quale è stato necessario apporre una sbarra».

Nell’area c’è la pista pedonale e, a tratti, ciclabile.

«Esatto. Unirà Brescello a Canossa – dice Colli –non appena tutti i Comuni avranno ultimato il loro tratto di competenza. Il tratto di Montecchio sarà anche ciclabile».

Il parco Enza, dunque, tornerà ai cittadini?

«Lo è sempre stato. L’acquisizione del parco Enza al patrimonio comunale è infatti un doveroso riconoscimento alle migliaia di volontari che hanno nel tempo reso possibile la sua nascita e la sua crescita quale principale luogo di aggregazione sociale e ricreativo del Comune. Ringrazio pubblicamente il circolo locale del Partito Democratico per la disponibilità sempre dimostrata e ulteriormente avvalorata dalla decisione di donare questo grande spazio attrezzato all’intera Comunità. Inizia semplicemente, una nuova epoca per il parco. Avere il Comune come supervisore spero darà maggiore impulso a chi vorrà avvicinarsi a questo polmone verde. Il gruppo gestionale creato un anno fa, gode della massima fiducia. Il parco ha bisogno di investimenti e per farli serve un retroterra che dia sicurezza. Ora le condizioni per investire ci sono».

Un ulteriore impulso a frequentare quell’area, come è stato per l’area sgambamento cani.

«Creare quel servizio, nato dalla collaborazione tra pubblico e privato, ha avuto un successo pazzesco».

Una filosofia che ha segnato i suoi due mandati?

«La collaborazione tra associazioni e pubblico, secondo me, è espressione della cittadinanza come parte integrante della comunità».

Alessandro Zelioli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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