McDonald’s e Parmareggio festeggiano mille tonnellate
In dieci anni di partenariato sono stati venduti 50 milioni di formaggini Mito Salto di qualità l’inserimento dello snack all’interno del menù “Happy meal”
REGGIO EMILIA. Il matrimonio regge. A distanza di dieci anni e dopo un’unione all’epoca piuttosto chiacchierata, con i puristi contrari a mescolare un prodotto di eccellenza come il Parmigiano Reggiano con gli hamburger, i risultati illustrati ieri al McDonald’s di Baragalla dicono invece che quella fu una scelta giusta. La collaborazione decennale tra Parmareggio e McDonald’s Italia, ha portato l’azienda reggiana a fornire complessivamente oltre 1000 tonnellate del nostro formaggio. Di queste 720 tonnellate sono state consumate in Italia, mente la restante parte è stata esportata in Germania, Francia, Austria e Portogallo.
Il salto in termini quantitativi di Parmigiano Reggiano venduto nei punti vendita McDonald’s è avvenuto non tanto con il panino “280gr. al Parmigiano Reggiano Dop”, (il primo esperimento di mix tra carne e nostro formaggio), quanto con l’inserimento nell’Happy meal (il pasto proposto ai bambini) dello snack al Parmigiano.
È proprio questa mini confezione di formaggio che ha riscosso un grande successo, tanto che dal 2012 a oggi ne sono state distribuite circa 40 milioni di pezzi, ovvero circa 9 tonnellate al mese del re dei formaggi. A presentare gli esiti, per alcuni versi inattesi, di quest’accordo commerciale sono stati il responsabile Comunicazione della McDonald’s Italia, Tommaso Valle e il direttore marketing di Parmareggio Matteo Ghidi, sotto l’attento sguardo del padrone di casa, il reggiano Davide Castagnetti titolare e gestore del McDonald’s di Baragalla.
Una struttura che è uno dei 560 ristoranti della catena in funzione in Italia, una macchina in grado di servire a livello nazionale circa 750mila clienti al giorno e che proprio per questo, ha sottolineato Valle, «è una grande vetrina per i prodotti Dop e Igp italiani. Il Parmigiano Reggiano non a caso è stato il primo di questi prodotti di eccellenza a essere utilizzati dal nostro marchio».
E i risultati devono essere stati positivi se da allora i prodotti Dop e Igp italiani utilizzati per produrre gli hamburger sono divenuti dodici, ultimo dei quali è la cipolla di Tropea.
La McDonald’s Italia in questi anni ha puntato a scrollarsi di dosso l’etichetta di catena in grado di sfornare prodotti a basso prezzo e qualità non elevata. A sottolineare come il percorso in questi anni sia stato lungo, è stato ancora il responsabile comunicazione McDonald’s, ricordando che «l’80% dei fornitori è italiana e gran parte dei prodotti utilizzati, come, pane, carne e frutta, provengono dall’Emilia-Romagna, per un valore di 200milioni».
Food e non solo, perché con McDonald’s inaugura in piazza Martiri del 7 Luglio il progetto “Fatture Futuro”, per valorizzare l’imprenditoria agricola giovanile proponendo ai bambini un percorso di conoscenza e di intrattenimento per far conoscere l’agricoltura odierna.
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