Salomoni: «Risolveremo i guai generati da altri»
Elezioni a Brescello, priorità della lista Alternativa: Comune trasparente e servizi «Il piano di emergenza prevedeva l’esondazione del Po ma non quella dell’Enza»
BRESCELLO. Debutto pubblico per la lista “L’Alternativa-Avanti tutti insieme”, che martedì sera si è presentata per la prima volta ai cittadini nella sala del centro sociale “Al Parco”, cooperativa Tempo libero di Sorbolo a Levante. Alla serata ha partecipato una sessantina di persone, e non sono mancati momenti di vivace contraddittorio in particolare con un simpatizzante del Pd locale, che ha sollecitato il candidato sindaco Michele Salomoni e il vice in pectore Claudio Bianchini su alcuni aspetti. Per tutta risposta, si è sentito ribattere che «la responsabilità della situazione attuale è di chi ha governato in questi anni e non della nostra lista».
«Crediamo che Brescello – ha affermato Salomoni – possa e debba darsi una chance e iniziare un nuovo e diverso percorso amministrativo verso il cambiamento. Questa è una lista civica vera e nessuno di noi ha mai avuto a che fare con le precedenti amministrazioni. I problemi e le criticità riscontrati sono tanti e vari e pare, leggendo i vari programmi, che tutti li conoscano. Noi ci assumiamo l’onere e la responsabilità di risolverli mentre qualcun altro non solo non lo ha fatto, ma addirittura li ha generati, sperando poi che si risolvessero da soli». Tre i pilastri del programma: amministrazione comunale trasparente; Comune al servizio dei cittadini e prevenzione. Uno dei passaggi chiave della serata è stato illustrato da Bianchini con la presentazione del verbale dei commissari nella delibera 37 del 30 dicembre scorso, relativa al Piano di emergenza in caso di alluvione, documento disponibile nel sito del Comune. «Preso atto – si legge – che il vigente Piano comunale di protezione civile non conteggia come possibile scenario idraulico quello derivante dall’esondazione del torrente Enza e che pertanto non sono previste idonee e specifiche procedure di azioni per diverse fasi di pre-allerta e di emergenza rispetto eventi esondativi, che siano previamente condivise con la popolazione, come in detto Piano e previsto per il rischio idraulico connesso al fiume Po».
«Il nostro piano di emergenza – ha sottolineato Bianchini – prevedeva l’esondazione del Po ma non quella dell’Enza». Il gruppo ha infine sollevato anche altre criticità, tra cui il fatto che nel cimitero di Lentigione siano finiti i posti nei loculi. «Una situazione assurda – ha concluso Salomoni – che denota una completa assenza di programmazione delle passate amministrazioni e che viene lasciata in eredità».
Le prossime presentazioni: domenica 27 a Ghiarole, lunedì 28 a Lentigione e lunedì 4 giugno a Brescello, oltre al banchetto di domani sempre a Sorbolo Levante dalle 17.30 alle 20 nel parco del centro sociale. (a.v.)
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