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Si chiudono le indagini per l’ospizio di Correggio

di Andrea Munari
Si chiudono le indagini per l’ospizio di Correggio

Dieci le operatrici coinvolte nell’inchiesta. Il direttore generale di Coopselios  «La cooperativa è parte lesa ed estranea ai fatti, che riguardano un solo anziano»

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CORREGGIO. Chiuse le indagini sui maltrattamenti che si sarebbero verificati nei confronti di alcuni pazienti della casa di riposo per anziani di Correggio.

Nella giornata di ieri la Procura ha messo la parola fine alle indagini e negli atti depositati sono state elencate le accuse nei confronti delle dieci operatrici socio-sanitarie che lavoravano all’interno di quella struttura gestita da Coopselios e che si sono rese responsabili di insulti, maltrattamenti, vessazioni e minacce.

«Ci fa piacere che la situazione stia prendendo una direzione più chiara – sottolinea Raul Cavalli direttore generale di Coopselios – anche se manca ancora il vaglio del giudice e tutto il dibattimento. In quel plesso però sono quotidianamente assistite 97 persone e tutti i fatti sono riconducibili solamente ai confronti di una persona; quindi non ci sembrano corrispondenti al vero alcuni aggettivi che sono stati attribuiti a quella struttura».

I vertici di Coopselios sostengono dunque di avere più di un motivo per seguire con attenzione il dibattimento che prenderà il via ora che le indagini sono state concluse.

«La cooperativa è completamente estranea ai fatti – ha proseguito il direttore generale Raul Cavalli – e si è costituita parte lesa e danneggiata. In sede di dibattimento sarà proprio necessario capire il motivo per cui tutto è avvenuto nei confronti di una singola persona».

Inizialmente erano 13 le operatrici coinvolte, poi ridotto a 10: «Queste sono le richieste dell’accusa – ha affermato il presidente di Coopselios, Giovanni Umberto Calabrese – ma, al di la delle sei che hanno ricevuto il provvedimento cautelativo, a noi non è mai stato consegnato alcun elenco dei nomi delle persone coinvolte, perché alle altre non è arrivato né un avviso di garanzia, né una convocazione per essere interrogate come persone informate dei fatti».

«Come da impegno preso, noi abbiamo provveduto, entro le prime settimane di maggio, a sostituire tutto il personale – ha concluso – e negli ultimi dieci giorni nel distretto di Correggio tutti i servizi hanno avuto sette ispezioni, di cui due dei Nas e cinque dell’Otap. E questi controlli sono stati tutti superati con grande soddisfazione e i complimenti di tutti i membri della commissione». Come a dire che se le responsabilità saranno accertate non sono da ricondurre alla cooperativa.

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