«Stupito dei 42 anni per Blasco»
L’avvocato Facente: «Devo verificare e analizzare gli atti per capire»
REGGIO EMILIA. L’interessato ne farebbe volentieri a meno, ma nel computo (del tutto ipotetico) delle richieste di condanna un altro record appartiene a Gaetano Blasco: 42 anni e mezzo di carcere, 26 anni e 6 mesi in ordinario e 16 anni in abbreviato per 416 bis. Secondo solo a Michele Bolognino (ne parliamo a fianco) e davanti a Gianluigi Sarcone (36 anni, 18 più 18).
Numeri accolti con stupore anche da parte dell’avvocato difensore di Blasco, Marilena Facente del Foro di Parma.
«I pm si sono limitati alle richieste di pena senza soffermarsi sulla modalità del calcolo, perciò devo verificare e analizzare gli atti per comprendere l’esito finale della richiesta. Il mio assistito nel precedente processo “Scacco Matto” è stato assolto e non gli è stata nemmeno contestata la recidiva».
A penalizzare Blasco, considerato un attivo organizzatore, potrebbero essere stati i numerosi episodi (estorsioni, usura, intestazioni fittizie, false fatture e diversi roghi dolosi), aggravati dalle accuse aggiuntive degli ultimi tre anni rivelati dai pentiti fuori e dentro il carcere; non a caso in precedenti udienze aveva usato parole dure in particolare contro Antonio Valerio. (am.p.)
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