«Trovare i soldi in fretta per la frana di Vaglie»
Ventasso: l’associazione Amici della Terra lancia un appello alla Provincia «Il cedimento non è assestato, è urgente intervenire per evitare nuovi crolli»
VENTASSO. Bene il progetto di fattibilità del recupero della frana di Casenove a Vaglie. Male che la Provincia non abbia i fondi per poi effettuare l’intervento. È’ la sintesi della presa di posizione degli Amici della Terra, per voce dell’avvocato Rossella Ognibene. «Apprendiamo che l’amministrazione provinciale di Reggio Emilia ha finanziato l’affidamento del progetto di fattibilità tecnica ed economica del ripristino di una delle più importanti frane del nostro territorio montano, in località Casenove – afferma Ognibene – che ha interessato la strada provinciale che costituisce uno dei due collegamenti alle località in questione. La frana ha interessato anche un tratto della strada provinciale che era già stato oggetto di palificazioni in un recente passato».
«Le cinque offerte per la presentazione del progetto, pervenute da altrettanti professionisti, sono al vaglio della commissione nominata per la scelta. È certamente il primo passo per procedere nelle operazioni di sistemazione del versante – prosegue – ma non è per nulla rassicurante che al momento attuale non vi sia la copertura economica dell’intervento, che pare stimato in un costo di 700.000 euro. Apprendiamo infatti che il progetto che verrà redatto dovrà poi essere utilizzato per rintracciare risorse a livello regionale o nazionale».
«Pare di capire – aggiunge – che l’amministrazione provinciale non abbia disponibilità attuali di bilancio e debba ricercarne nelle maglie dei bilanci di altri enti. Questo purtroppo renderà molto lunga e complessa proprio l’attività per il reperimento dei fondi economici indispensabili per porre in sicurezza il tratto stradale, che è assolutamente impraticabile».
Gli Amici della Terra sottolineano che «anche la vegetazione che si trova agli immediati margini del fronte di frana è in situazione di sofferenza, con alberi che hanno perso la necessaria presa al terreno e si stanno inclinando in modo preoccupante, a significare che con buona probabilità il tratto di frana non è ancora assestato e non è possibile escludere ulteriori cedimenti». «In tale situazione – afferma Rossella Ognibene – l’urgenza di provvedere si fa ancora più pressante perché si devono evitare danni ulteriori e perché vanno ripristinate le condizioni di viabilità per gli abitanti della zona, soprattutto in vista della stagione estiva, nella quale la frazione viene affollata da turisti».
«Contiamo di avere rassicurazioni in merito a un celere recupero delle somme necessarie – conclude Ognibene – per consentire il ritorno alla normalità di quelle zone, così importanti per la valorizzazione turistica dell’ Appennino».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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