Reggio Emilia, arriva in centro il set del film su Antonio Ligabue
Da martedì la troupe al lavoro per le riprese di alcune scene della pellicola di Giorgio Diritti sulla vita del pittore
REGGIO EMILIA . I meno giovani hanno stampata nella memoria l’immagine di un uomo dal volto stralunato che attraversa il centro storico (allora si poteva) su una rombante Moto Guzzi rossa. E non potranno esimersi dal fare un confronto con la rappresentazione cinematografica in cui il regista Giorgio Diritti sta per cimentarsi girando negli stessi luoghi fra martedì e venerdì della prossima settimana le scene del film “Volevo nascondermi”, dedicato alla vita tormentata del pittore Antonio Ligabue. Sono pochi, però, i testimoni diretti di quel passato fra i reggiani scelti nelle scorse settimane per il cast che farà da contorno a Elio Germano, l’attore che interpreta il celebre pittore naïf morto nel 1965.
Le selezioni, infatti, hanno riguardato anche le persone fra i 60 e i 70 anni, ma soprattutto quelle meno attempate e bambini dai 6 ai 10 anni e adolescenti dai 15 ai 18 per ricoprire vari ruoli, fra cui quello dell’artista negli anni giovanili. Per i curiosi e per le comparse, sarà un divertente tuffo in un’epoca così diversa da quella attuale, la cui rievocazione richiederà la non facile eliminazione di ogni anacronismo dalle inquadrature.
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Intanto si sta approntando quanto serve per il primo ciak. Il Comune ha emesso ieri l'ordinanza che proibisce o limita il traffico dove si svolgeranno le riprese. Il divieto di sosta con rimozione sarà imposto in via dei Servi e nella piazzetta dei Servi dall’una di notte di martedì 29 alle 22 di mercoledì 30 per il parcheggio dei mezzi tecnici necessari per girare all'interno dell’ex-Opg, che simula il manicomio San Lazzaro in cui Ligabue fu rinchiuso per diversi anni. Il medesimo divieto varrà in via San Pietro Martire, fra i numeri civici 2/D e 2/B, dall’una di martedì alle 22 di venerdì 1 giugno per fare spazio ai mezzi che servono all’allestimento scenico.
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Il divieto di sosta con rimozione sarà invece in vigore dall’una di mercoledì alle 22 di giovedì nello stradone del Vescovado. Le restrizioni saranno più serrate dove si gireranno gli esterni. Piazza Prampolini sarà chiusa al transito veicolare e pedonale dalle 8 alle 16 di giovedì 31. Su piazza San Prospero sarà imposta la stessa chiusura dalle 14,30 alle 21 della medesima giornata. Inoltre si rimuoveranno i cestini portarifiuti e le rastrelliere portabiciclette da piazza Prampolini, via San Pietro Martire e via Farini da mercoledì fino al termine delle riprese. La nostra si sta dimostrando sempre più una città “cinematografica”.
Già nel 1968 Gianni Puccini girò qui “I sette fratelli Cervi”, ma Salvatore Nocita si concentrò su Gualtieri e Guastalla per il famoso “Ligabue” del 1977. E anche negli ultimi tempi sembra essersi sempre più concentrata su Reggio l’attenzione dei cineasti. Luciano Ligabue, l’anno scorso, ha ripreso nel centro le scene del suo Made in Italy. Contemporaneamente è stata girata anche una campagna pubblicitaria per la Maserati, a pochi metri dal set del Liga. È stata realizzata qui anche una parte della pellicola sulla casa automobilistica Lamborghini.
Il film di Giorgio Diritti è prodotto da Palomar. Il regista ha al suo attivo tre David di Donatello e tre Nastri d'Argento ottenuti con “L’uomo che verrà”. Anche il protagonista Elio Germano è stato premiato con tre David di Donatello per il migliore attore protagonista di “Mio fratello è figlio unico”, “La nostra vita” e “Giovane favoloso”.
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