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Reggio Emilia, baby gang imperversano giorno e notte

Reggio Emilia, baby gang imperversano giorno e notte

Giovedì due episodi: nel pomeriggio un minorenne derubato in viale Allegri, alla sera una rissa in via Emilia Ospizio 

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REGGIO EMILIA. Non si arrestano gli episodi di bullismo – intrecciati a casi di vera e propria microcriminalità che vede coinvolti minorenni – che negli ultimi mesi hanno suscitato scalpore in città, tra allarmi sugli autobus, aggressioni a scopo di rapina e appelli accorati dei genitori. In un’unica giornata, quella di giovedì scorso, si sono contati ancora un furto e una rissa, con protagonisti quasi esclusivamente dei minorenni.

Il primo episodio alle 13.40 di giovedì pomeriggio quando una pattuglia della polizia è intervenuta in viale Allegri, davanti all’ateneo, per la segnalazione di un furto consumato ai danni di un ragazzo reggiano, minorenne. Protagonisti dell’episodio, oltre alla vittima e a un amico, altri tre minorenni, di origine nordafricana. È proprio uno dei minorenni stranieri a chiedere a uno dei coetanei italiani di consegnargli la sigaretta elettronica che stava fumando, e così accade. Poi, quando è stata richiesta la restituzione della sigaretta, lo straniero ha inveito con queste parole: «Non ho nessuna sigaretta elettronica e se non te ne vai, ti picchio». Spaventato, il giovane derubato si allontana e chiama il 113.

Vista l’età del ragazzino, i poliziotti hanno avvisato il padre che, arrivato sul posto, ha deciso di sporgere immediatamente denuncia.

La sera stessa, poco prima di mezzanotte, è invece una rissa a seminare il panico in via Emilia Ospizio, all’altezza del civico 59, dove alcuni residenti hanno notato ragazzini che si stavano azzuffando e picchiando senza risparmiare colpi. L’arrivo tempestivo dei poliziotti ha consentito di trovare le due fazioni ancora sul posto impegnate ad azzuffarsi. E, dopo averli divisi, di ricostruire l’accaduto. Quattro i minori coinvolti, venuti alle mani per rivalse reciproche: tre, di origini marocchine e colombiane, sono risultati minorenni, il quarto italiano e maggiorenne. Una volta divisi i contendenti e sedati gli animi, i quattro sono stati accompagnati dagli agenti in questura e sono stati denunciati per rissa.

Ambra Prati
 

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