Arrestato l’ambulante della droga
Cavriago: operaio di 20 anni nascondeva la marijuana nel bauletto della moto
CAVRIAGO. Nascondeva droga e bilancino all’interno del casco da motociclista che aveva riposto all’interno del bauletto della sua moto. A scoprirlo i carabinieri della stazione di Cavriago che, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio, la notte scorsa hanno arrestato un operaio 20enne, incensurato, di Cavriago.
Poco prima delle 3 di mattina, una pattuglia della stazione di Cavriago, durante un servizio di controllo del territorio, ha notato in via Brodolini, nel parcheggio antistante il centro commerciale Pianella, un’auto in sosta con a bordo una ragazza e tre amici.
Durante l’identificazione ai militari è apparsa sospetta la preoccupazione dei ragazzi e soprattutto la condotta tenuta dal conducente che è stato visto nascondere una bustina nella tasca laterale porta-oggetti dello sportello. Immediatamente recuperata, la bustina è risultata contenere 3 grammi di marijuana. All'interno della vettura i militari non hanno trovato altra droga.
Tuttavia ai carabinieri non sfuggiva la presenza del motorino del 20enne (cioè uno dei quattro in auto) a poca distanza. È all’interno del casco riposto nel bauletto della moto, sono stati trovati mezzo etto di marijuana e due bilancini di precisione. I carabinieri hanno anche scoperto che i tre grammi di marjuana erano stati appena ceduti al conducente della macchina che alla vista dei carabinieri aveva cercato di nasconderli.
Il ventenne V.F. – descritto dagli inquirenti come una sorta di venditore ambulante della droga che si muove in moto – è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il conducente invece è stato segnalato alla prefettura come assuntore di droga. Il giovane ieri mattina è comparso – in tribunale a Reggio Emilia – davanti al giudice Cristina Beretti. Assistito dall’avvocato Vainer Burani, ha ammesso l’attività di spaccio, finalizzata a pagarsi la “maria” da consumare.
Dopo la convalida dell’arresto è stato scarcerato con l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo quotidiano di presentarsi ai carabinieri in attesa del processo fissato per fine giugno.(c.o.-t.s.)
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