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Duro muro contro muro nella serata sulla centrale

Duro muro contro muro nella serata sulla centrale

Villa Minozzo: confronto critico tra amministrazione e comitato contrario Il sindaco: «Convinti ad andare avanti». Nuovo incontro pubblico con Arpa

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VILLA MINOZZO. «Una serata in cui non è stato possibile alcun confronto, in cui non abbiamo avuto la possibilità di argomentare, in cui si è urlato e dato anche sfogo a insulti. Una serata da cui uscirà male l’Amministrazione comunale, ma sicuramente anche la comunità di Villa Minozzo per la quale questi toni non sono affatto abituali e non le fanno certo onore».

Dalle parole del sindaco Luigi Fiocchi traspare non solo l’amarezza, ma anche un chiaro tratteggio di quello che è stato l’incontro pubblico di venerdì sera, al teatro “I Mantellini”, in cui l’amministrazione si proponeva di rispondere alle domande, ai dubbi e alle critiche sollevate dai cittadini, che si sono anche costituiti in comitato, sulla nuova centrale a biomasse legnose in procinto di essere realizzata nei pressi dell’area sportiva del capoluogo, e che nei programmi dovrà fornire l’energia elettrica a diversi edifici e strutture pubbliche portando alla dismissione di diverse caldaie a metano.

Da una parte il comitato contrario, che punta l’indice sul possibile inquinamento derivante da questa nuova struttura, dall’altra il Comune, che ha sempre sostenuto, fin dalla presentazione del progetto nel settembre 2017 (con le polemiche che invece sono partite solo qualche mese fa) che il bilacio ambientale della nuova centrale sarà positivo. Una serata che ha visto da subito un’alta tensione, poi sfociata in aperta ostilità. «Non sono stupito dal fatto che ci fossero persone contrarie a quest’opera, spesso per questioni pregiudiziali vicine alla sindrome di Nimby (acronimo di “not in my back yard”, non nel mio cortile, a significare una contrarietà non tanto sull’opera ma sulla vicinanza ad alcune abitazioni, ndr), ma invece i toni quelli sì, mi hanno stupito per l’aggressività. Non abbiamo potuto fornire spiegazioni in pratica. Comunque, personalmente la serata di ieri mi ha convinto ancor più ad andare avanti sul progetto: abbiamo i dati scientifici che dimostrano come questa tecnologia non sia pericolosa, siamo convinti che il bilancio ambientale tra Co2 e polveri sottili alla fine sarà positivo». Sull’andamento della serata aggiunge il capogruppo di minoranza, Massimiliano Coloretti: «Il comitato ha presentato dati concreti, grazie anche alla partecipazione del ricercatore Federico Valerio, il quale ha detto che questo tipo di centrali possono avere senso se vanno a sostituire caldaie a gasolio o a carbone, ma nel caso di zone servite dalla rete a metano, come si prospetta a Villa, non c’è un beneficio ambientale, perché l’inquinamento dato dal metano è quasi zero. Personalmente non ho sufficienti competenze in materia per essere pro o contro la realizzazione, però il comitato contrario ha raccolto ormai 450 firme, un numero altissimo per i residenti nel capoluogo, che spingerebbe a un ripensamento».

Tra il pubblico c’era anche Gianni Bertucci, consigliere comunale 5S a Reggio Emilia ed esperto ambientale. «La cosa che mi ha colpito dei relatori pro-centrale che nessuno ha parlato di riduzione di emissioni: per ottenere lo stesso risparmio basta fare il cappotto alla scuola media. Si dimezza il consumo e si migliora l’ambiente. Io come sindaco mi spenderei per ridurre in consumi e di conseguenza le emissioni e non farei una centrale che non riduce di nulla i consumi. Anzi da esperienze sul territorio blocca i futuri efficientamenti» dichiara.

Le parti si sono date un nuovo appuntamento pubblico, la prossima volta con Arpa.

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