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Le dichiarazioni del procuratore nell’aula speciale

Le dichiarazioni del procuratore nell’aula speciale

Pubblichiamo di seguito la trascrizione del passaggio della requisitoria del pm della Dda, Marco Mescolini, relativo al caso Maria Sergio (nella foto). “Un altro punto che avete sempre agli atti e...

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Pubblichiamo di seguito la trascrizione del passaggio della requisitoria del pm della Dda, Marco Mescolini, relativo al caso Maria Sergio (nella foto).

“Un altro punto che avete sempre agli atti e quindi devo segnalarlo... della lettera di minaccia al sindaco abbiamo già detto abbondantemente e non ci torno...di che cosa si pretendeva facesse il sindaco lo abbiamo già detto, purtroppo avete avuto tante testimonianze di fronte a voi. Io vi segnalo il Carlino del 14 aprile 2016, il quale pubblica due scoop, che sono la seconda e la terza puntata uno potrebbe dire se volesse mettere insieme troppe cose... non sappiamo se sia così, ve lo segnalo, voi lo leggerete e lo apprezzerete.

In uno, una sorta di intervista al procuratore di allora, in relazione a un’indagine risalente nel tempo su Sergio Maria, se questa fosse stata indagata o meno con tutte le risposte del caso. Le valuterete. E sotto addirittura una “manina” che trova nei 197 faldoni una nota redatta dal reparto operativo dei carabinieri di Reggio Emilia, in occasione del fatto che io avevo mandato la citazione di Sergio Maria. Io mandai la citazione di Sergio Maria e non ricordo chi altri per quel giorno al reparto operativo, il quale mi

ritornò - come si suol dire - oltre alla citazione avvenuta una serie di informazioni non richieste, che pervenivano da fonte qualificata, cioè dai servizi di sicurezza, e che si concludeva con una richiesta di sequestro di atti, peraltro citando un procedimento penale pendente presso la Procura della Repubblica di Reggio Emilia. Io quindi, oltre a stigmatizzare col redattore quanto avvenuto, omissai poiché non vi era nulla di penalmente connesso al nostro procedimento. Purtroppo il Procuratore di Reggio Emilia fu assai zelante e mandò un’altra copia al Procuratore della Repubblica di Bologna il quale diciamo non ritenne di omissarla, io non potevo andare sopra il Procuratore di Bologna. E questa nota viene riportata, con informazioni francamente non devastanti come si suol dire... questo atto va sul giornale”.

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