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Più di 10 milioni investiti solo a Reggio

Più di 10 milioni investiti solo a Reggio

Questa complessa vicenda è ancora lontana dalla sua conclusione, e la procura di Milano ha avviato diverse indagini per truffa. È emersa nell’ottobre 2017, quando l’Antitrust ha comminato sanzioni...

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Questa complessa vicenda è ancora lontana dalla sua conclusione, e la procura di Milano ha avviato diverse indagini per truffa. È emersa nell’ottobre 2017, quando l’Antitrust ha comminato sanzioni per oltre 15 milioni di euro a Dpi, Idb, Banca Popolare di Milano, Intesa, Mps e Unicredit. Da dieci anni a questa parte gli istituti di credito hanno invitato i loro clienti a investire in diamanti forniti dalle due società, indicando le pietre preziose come un bene sicuro per gli investimenti. I prezzi proposti, però, erano enormemente gonfiati: «Dalle stime che tanti hanno fatto, i valori erano molto più elevati del normale: il valore reale balla fra il 24 e il 45% di quanto detto in fase di trattativa», spiegano da Federconsumatori. Le banche hanno ricevuto commissioni per il loro ruolo da intermediario. Viste le dimensioni delle banche, il numero dei cittadini coinvolti è altissimo. Solo a Reggio Emilia, e solo fra chi si è rivolto a Federconsumatori, si parla di più di 10 milioni di euro investiti per almeno 500 persone interessate. Le richieste di consulenza sono sempre di più, Fedeconsumatori riceve sette utenti al giorno e ha già le liste di prenotazione piene sino a luglio. «E non parliamo solo di “ricchi”, come la presenza di diamanti farebbe pensare d’istinto. Sono persone che hanno fatto un piccolo investimento, magari pensando ad un modo sicuro per lasciare fondi e certezze ai parenti. E ora non sanno nulla. Speriamo che la banca diventi ragionevole, senza dover ricorrere a procedimenti giuridici e alla mediaconciliazione». (adr.ar.)

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