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Turismo, Emilia Romagna al top della guida Lonely Planet: ma senza Reggio Emilia

Turismo, Emilia Romagna al top della guida Lonely Planet: ma senza Reggio Emilia

La celebre guida premia la nostra regione come miglior meta europea. Ma mancano riferimenti reggiani

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REGGIO EMILIA. E Reggio? Nessuna traccia. Lonely Planet, la celebre casa editrice che diffonde guide turistiche in tutto il mondo, incorona l’Emilia-Romagna come destinazione Best in Europe 2018, collocandola al vertice della classifica dei luoghi imperdibili davanti a Cantabria (Spagna) e Friesland (Olanda), dopo averla già indicata come unica regione in Italia considerata destinazione ideale per i soggiorni culturali in famiglia anche per il Best in Travel 2018, tradotto in sette lingue e venduto nelle librerie di tutto il mondo.



Da Bologna a Modena, passando per Parma, Ravenna, Ferrara e Rimini, dove tra l’altro dall’8 al 10 giugno andrà in scena anche l’UlisseFest, il festival del viaggio di Lonely Planet pronto a sbarcare in Romagna con dibattiti, testimonianze, spettacoli, musica, film e cibi da tutti i continenti. E, c’è da scommetterci, migliaia di turisti in riviera.

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«L’Emilia-Romagna è la regione d’Italia in cui si mangia meglio? – riporta la motivazione del Best in Europe pubblicata sul sito lonelyplanetitalia.it – Difficile a dirsi, ma sicuramente il quartetto di prodotti tipici che è nato qui gioca a favore di quest’affermazione: il ragù, quello originale, viene da Bologna; sul prosciutto di Parma nulla da aggiungere; l’aceto balsamico tradizionale è orgoglio e gioia di Modena (così come l’Osteria Francescana, il ristorante a tre stelle Michelin, il secondo migliore al mondo nel 2017); e, infine, il Parmigiano Reggiano».

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Un quartetto delle meraviglie gastronomiche dalle quali, al pari delle meraviglie artistico-architettoniche, manca ogni riferimento alla nostra provincia: «Oltre a pasti incredibilmente soddisfacenti, nuove attrazioni come Fico a Bologna (il più grande parco tematico del mondo sul cibo), il Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah a Ferrara e il Cinema Fulgor di Rimini, restaurato dal premio Oscar Dante Ferretti e che ospiterà anche un museo dedicato al leggendario regista Federico Fellini, daranno l’occasione di nutrire anche la mente», si legge ancora sul sito.

Sono nove le motivazioni per le quali, secondo la guida, vale davvero la pena visitare la nostra regione. «Meravigliatevi degli splendidi mosaici di Ravenna; rimpinzatevi di cibo e cultura a Bologna». E poi: «Andate su di giri nella Motor Valley», specificando che «lungo l’antica via Emilia, che collega Piacenza a Rimini, è tutto un susseguirsi di grandi nomi e leggende del settore: Ducati, Lamborghini, Ferrari, Maserati, Pagani. Sono tutti nati e cresciuti qui, principalmente attorno a Modena e Bologna». E ancora: «Scovate l’arte e la musica rinascimentale di Ferrara; assaporate il vero gusto dell’aceto balsamico a Modena; tuffatevi in un libro di storia medievale a Brisighella (in provincia di Ravenna, ndr); sole, mare e cinema a Rimini; fate un pellegrinaggio alla casa di Verdi, a Busseto».

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E Reggio? Niente Tricolore e niente Valli, né Calatrava, Pietra di Bismantova o altre attrazioni. Di reggiano, fra le meraviglie, c’è solo il Parmigiano. E non è una provocazione: «Abbuffatevi di Parmigiano Reggiano e Prosciutto a Parma – si legge ancora sul sito – Ben due degli alimenti che fanno parte della nostra dieta quotidiana vengono proprio da qui, da Parma e circondario: il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma. È impossibile e insensato provare a sminuire il valore di questi due sublimi alimenti e l’unica cosa da fare è goderne, magari ordinando un tagliere bello quanto una natura morta rinascimentale. Per bruciare le calorie basterà poi visitare l’impressionante battistero ottagonale in marmo rosa e il duomo romanico che risale al 1106 e godere di tutte le bellezze della città, in attesa del prossimo pasto». Riusciremo ad emergere dall’oblio? Sperom... (e.spa.)
 

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