Il regista: «Una sfida vinta». Il sindaco: «Edizione rinnovata»
QUATTRO CASTELLA. Ancora una volta il Corteo matildico ha colto nel segno. Anche la novità di questa edizione 2018, l’ampliamento da tre a quattro giorni di manifestazione, è stato apprezzato dal...
QUATTRO CASTELLA. Ancora una volta il Corteo matildico ha colto nel segno. Anche la novità di questa edizione 2018, l’ampliamento da tre a quattro giorni di manifestazione, è stato apprezzato dal pubblico accorso numeroso a Quattro Castella. «Siamo contenti – commenta il regista Stefano Giuranno – La serata “storica” di giovedì è andata oltre ogni rosea previsione, la Notte del volgo di venerdì si è confermata una bellissima iniziativa con pubblico e partecipazione in aumento. Il sabato sera è stato meraviglioso. Nonostante le stringenti norme di sicurezza ben note ormai a tutti, siamo riusciti a garantire un la buona riuscita degli spettacoli nel pieno rispetto della normativa». Pollice in su anche per la parte teatrale che quest’anno ha visto raddoppiare il cast, da due a quattro interpreti principali. «Per un regista passare in un anno da due a quattro interpreti è una bella sfida, ma direi vinta grazie soprattutto alla bravura degli artisti che hanno saputo alzare l’asticella e trovare il giusto equilibrio tra la parte teatrale e quella rievocativa».
A proposito di artisti, presente alla manifestazione anche la Matilde del 2017, Sabrina Paravicini. «Una volta vestiti i panni di Matilde, non puoi non restarne fedele. Sono venuta a Quattro Castella con mio figlio perché ci tenevo conoscesse questa figura e questa importante pagina di storia. Davvero Matilde meriterebbe un film o una serie Tv a lei dedicata». Soddisfatto anche il sindaco Andrea Tagliavini, seduto in tribuna vicino al prefetto di Reggio Emilia Maria Forte. «Anche quest’anno il Comitato matildico è riuscito a proporre quel quid in più che è il segreto per rinnovare e ammodernare questa manifestazione senza violentarne la storia. Anzi, la conferenza della professoressa Lazzari di giovedì scorso, ha fornito a tutti i presenti degli interessanti elementi di riflessione storica proprio sulle figure di Matilde e Beatrice, così centrali nella storia del Bianello. Abbiamo avuto tanti spettatori, molti turisti. Ancora una volta Quattro Castella si sono fatti trovare pronti all’appuntamento».
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