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Le elementari “Carducci” festeggiano i loro 60 anni

di Miriam Figliuolo
Le elementari “Carducci” festeggiano i loro 60 anni

Reggio Emilia, domani dalle 16 in via Samarotto famiglie e operatori celebreranno la scuola. La dirigente Domenica Tassoni: «Facendo rete riusciamo a superare le difficoltà»

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REGGIO EMILIA. «Superiamo la logica delle difficoltà. La scuola è un bene comune. Se tutti ci crediamo i risultati arrivano». La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Leonardo Da Vinci”, Domenica Tassoni, sottolinea così la felice sinergia creatasi tra scuola, famiglie e territorio che qui ha saputo trasformare le obiettive difficoltà in vere opportunità.

L’occasione è la vigilia di un appuntamento ormai tradizionale, ma che quest’anno si carica di ulteriore significato: la festa di fine anno della scuola primaria “Giosuè Carducci”, che quest’anno, celebra il suo 60esimo compleanno: era infatti il lontano 1957, quando si avviò il primo anno scolastico, in un edificio costruito ex novo nell’area dell’ex mercato bestiame.

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La festa si terrà domani, dalle 16. Ed è ormai tutto pronto. “Carducci, una storia costruita insieme” è lo slogan, non casuale, di quest’anno. A realizzarla, come sempre un gruppo di instancabili genitori. L’iniziativa è finalizzata, come ogni anno, a raccogliere fondi per le attività della scuola, contribuendo sempre in maniera importante a questo obiettivo. Lunghissima la lista anche degli sponsor, enti, associazioni e attività commerciali, che la sostengono.

Perché è importante festeggiare questa ricorrenza?

«Perché in questi anni di presenza sul territorio la scuola ha saputo diventare un punto di riferimento importante. A partire dalla precedente dirigente Cecilia Messori abbiamo saputo elaborare un’offerta formativa di qualità vera, che presenta in molti aspetti modalità innovative, per aiutare i bimbi a sviluppare competenze non solo logico-matematiche, ma anche sociali, che li portino a una cittadinanza attiva».

Come si svolgerà la festa?

«Sarà coinvolto tutto il quartiere. In questo c’entra molto anche il progetto “Strada scolastica”, possibile grazie a tanti genitori volontari. Via Samarotto sarà chiusa per garantire lo svolgimento in sicurezza della festa e permettere a tutti di partecipare».

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Quanto è importante per la scuola l’impegno delle famiglie?

«È fondamentale. Già da diversi anni esiste una stretta collaborazione tra scuola e genitori con un contributo fattivo in termini di idee e progettualità, e genitori che si mettono in gioco ciascuno con le proprie competenze. Si tratta di una vera e propria alleanza formativa ed educativa, che rende più efficace l’azione della scuola ed è un esempio per i bambini che sviluppano senso di appartenenza. Un’unità di intenti condiviso con tutto il corpo docenti e che dà risultati ottimi. Con un respiro ancora più ampio grazie al coinvolgimento di altri attori».

Quali?

«La scuola è in una posizione favorevole a molteplici collaborazioni. Con l’amministrazione comunale in primis (a partire dal progetto “Strada Scolastica”, ma non solo), con enti come l’istituto Peri (quest’anno con il progetto “Sincronie”), e associazioni come il Muse. È molto positivo inoltre che ci sia sostegno da parte dei privati e degli esercizi del territorio, anche ai nostri progetti di solidarietà, per esempio a sostegno dei frati Cappuccini e del Cenacolo francescano, che ci ricambiano con ottime iniziative per i bambini: penso a “Compitiamo”, un lavoro di affiancamento davvero straordinario».

IL PROGRAMMA. “Sessanta. Carducci, una storia costruita insieme” si svolgerà domani, dalle 16. Via Samarotto sarà chiusa fino alle 21. Dopo l’inaugurazione dei mosaici e la presentazione dell’annuario scolastico 2017/2018, arrivato alla sua seconda edizione, ci sarà la lezione aperta di body percussion delle prime e delle seconde (in collaborazione con il Peri). Poi largo ai “giochi senza quartiere” con i bimbi impegnati in divertenti attività di squadra. Protagonista della festa anche lo street food con la proloco di Cadelbosco Sopra e il gelato senza glutine di Il giardino di Iris. La musica sarà curata dal dj Mike Lance. Poi alle 18.30 tutti a tavola per cenare in allegria.

I MOSAICI. a ciliegina sulla torta per il 60esimo compleanno della scuola “Giosuè Carducci” sarà, domani, la presentazione dei mosaici che completeranno la facciata esterna su via Samarotto. L’installazione sarà eseguita nei prossimi mesi. La scuola è ricca di mosaici. Oltre ai due già collocati sul lato di via Samarotto, altri due si affacciano sui cortili interni, e un terzo è lungo gli scaloni che portano ai piani delle classi. I mosaici sono stati realizzati dagli stessi alunni, sotto la conduzione dell’esperto mosaicista Gian Domenico Silvestrone. Il tema: i diritti, con l’articolo 3 della Costituzione, e i principi insegnati da don Lorenzo Milani, che ha portato anche diverse classi in visita a Barbiana.

A comporre mosaici, su progettazione dell’architetto Daniele Iori, si è iniziato, grazie alla collaborazione della scuola con l’associazione Muse, nell’anno scolastico 2006-2007. Quest’anno coinvolti 24 alunni delle quarte e delle quinte di tutte le primarie dell’istituto comprensivo. Hanno realizzato le due opere con l’affiancamento degli studenti dell’istituto d’arte Chierici. Tutto questo grazie alle risorse arrivate con l’assegnazione di fondi strutturali europei nell’ambito del Pon, piano operativo nazionale 2014-2020: in tutto 35.575 euro che l’istituto comprensivo ha destinato a progetti diversi, tra i quali la realizzazione dei mosaici. 
 
Un grande riconoscimento alla validità dei progetti formativi dell’istituto: confermato dalla recente aggiudicazione di altri 43mila euro. Andranno, questa volta, al potenziamento dell’inglese, attraverso il metodo Clil (“immersione linguistica”), già obbligatoria nelle scuole superiori e che qui alla “Carducci” si applica da qualche anno con ottimi risultati.


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