Malore in casa, muore a 45 anni Fabio Fontanelli
Carpineti, a uccidere l'operaio, detto "Bocia", un malore improvviso. A trovare il corpo sono stati i suoi amici
CARPINETI. Ieri è morto a Carpineti, a 45 anni, Fabio Fontanelli detto “Bocia” e per il paese è una perdita dolorosa. A ucciderlo un malore improvviso, probabilmente amplificato dai problemi di salute con cui Fontanelli era da tempo costretto a convivere. Il corpo senza vita è stato trovato nella tarda mattinata di ieri. I genitori di Fontanelli si sono preoccupati per l’assenza di segnali dal figlio che da diverse ore non rispondeva alle loro telefonate.
Così hanno chiamato alcuni amici di Fabio che a loro volta, dopo aver provato invano con il cellulare, sono andati nella casa del 45enne, un appartamento in via Fratelli Cervi, nell’area che risale verso il castello delle Carpinete. Hanno suonato il campanello senza ottenere replica e a quel punto hanno deciso di avvisare i carabinieri e la Croce Rossa locale. La porta della casa è stata sfondata dai militari e all’interno la scoperta. Non è chiaro a che ora sia arrivato il malore fatale e al momento non sono da escludere l’autopsia o accertamenti per chiarire le cause del decesso.
Fontanelli aveva trascorso tutta la sua vita nel Carpinetano. Nato nella zona delle Casette dove era cresciuto, da alcuni anni si era trasferito nel paese capoluogo. Aveva lavorato a lungo come operaio in un’azienda locale, da poco tempo aveva trovato una nuova occupazione in un’impresa scandianese di assemblaggi meccanici. Conosciutissimo in tutta la montagna grazie allo spirito vivace, presenza fissa in tanti eventi, era un grande appassionato di motori e in particolare di moto.
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