Gazzetta di Reggio

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La farmacia compie cinquant’anni

Montecavolo: festa per la Gallingani-Venturi che iniziò l’attività nel 1968

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QUATTRO CASTELLA. «Audi ut cures» (ascolta per curare), non è solo un monito latino, ma la sintesi della professione di farmacista. Lo si legge nello stemma della farmacia Galligangani-Venturi di Montecavolo, che da 50 anni segue tenacemente questo imperativo. Fu proprio cinque decenni fa che tutto iniziò, e oggi l’intero paese festeggia un pezzo di storia, destinato a durare. Un paese che ha voluto rendere omaggio, domenica, in occasione della festa del cinquantenario dell’attività a dottori e dottoresse. Una comunità rappresentata dal sindaco di Quattro Castella, Andrea Tagliavini, che ha ribadito il significato sociale di una tale presenza: «La vostra non è un’attività come le altre – ha detto Tagliavini – non siamo qui solo per festeggiare la storia della farmacia, ma un pezzo di quella del paese».

«Nel vostro caso il passaggio generazionale ha funzionato – ha proseguito il sindaco – ed è bello potervi ringraziare a nome della comunità tutta». Pensiero, quello del sindaco, condiviso anche da Lionello Lasagni, consigliere dell’ordine dei farmacisti di Reggio Emilia: «Questa attività porta l’essenza del farmacista: lo spirito di servizio. Il farmacista è la prima trincea sul territorio». Ma quella dei Gallingani-Venturi è una storia antica e degna di essere raccontata: era il lontano 1968 (esattamente il 15 febbraio) quando Lea Finzi, laureata in chimica e farmacia, e la sorella Wanda aprirono l’attività, in via Fratelli Cervi nel centro di Montecavolo. Dopo di loro saranno due le generazioni che si susseguiranno alla guida dell’attività: prima la figlia di Lea Finzi, Maria Luisa Gallingani, assieme al marito Pietro Venturi, entrambi farmacisti, che erediteranno la farmacia nel 1976 conservandola fino al 1998, anno in cui le figlie Stefania e Cristina raccoglieranno l’azienda familiare. Fu il primo presidio farmaceutico- sanitario a Montecavolo e uno dei primi nel Comune di Quattro Castella.

Molto, per tempi e contesto, dal 1968 è cambiato. Soprattutto per quanto riguarda l’impegno in campo sociale, per il quale la farmacia di Montecavolo si è sempre distinta: dal 2006, annualmente, nel mese di febbraio viene ospitata la Onlus “Banco farmaceutico”. Nel 2009 all’Aquila, nel 2012 a Mirandola e nel 2016 ad Arquata del Tronto alcuni dipendenti della farmacia hanno prestato servizio di prima necessità medicinale alle popolazioni terremotate. Senza dimenticare le numerose collaborazioni con associazioni locali, come la “Coppa dei Campioncini” e le diverse sagre del paese.

La giornata è stata anche l’occasione per riflettere su quanto sia cambiato il mestiere del farmacista in questi 50 anni: «L’avvento della tecnologia nella pratica quotidiana – spiegano le proprietarie Stefania e Cristina- – i tanti nuovi farmaci e integratori, i tanti servizi oggi offerti (prenotazione degli esami o ritiro dei referti, ndr) ha rivoluzionato il modo di stare dietro il bancone. Qualche tempo fa c’erano solo la tachipirina e l’aspirina». «Ma quello che resta invariato – concludono – è il rapporto vero con i clienti».

Matteo Castagnoli

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