Gazzetta di Reggio

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Muore a 30 anni in uno scontro frontale

di Elisa Pederzoli
Muore a 30 anni in uno scontro frontale

Ivan Fioroni stava andando in auto al lavoro alla Bosh. In prognosi riservata il 28enne conducente del furgone

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CASINA. Un impatto violentissimo, devastante. Un boato sordo che paralizza la statale 63 fuori dalla galleria del Seminario, praticamente davanti allo svincolo che porta a Casina. È uno scenario tragico, quello che si trovano davanti i primi soccorritori: i due mezzi coinvolti nello scontro frontale sono distrutti, letteralmente divelti. Gravi le ferite per il conducente del furgone. Senza speranza, invece, quelle del 30enne che era alla guida della Ford C-Max: a nulla servono i disperati tentativi di rianimazione da parte dei volontari della Croce Rossa di Casina, i primi a intervenire.

Per Ivan Fioroni, padre di due figli, non c’è niente da fare. E la notizia della sua morte corre in pochi istanti nella sua Castelnovo Monti: anche lui era un soccorritore, attivo nella Croce Verde; un giovane padre di famiglia conosciuto e stimato.

Sono le 23.30 di domenica sera quando dalla statale 63 parte la richiesta di aiuto al 118. Dalla centrale operativa di Parma fanno partire due ambulanze, da Carpineti e da Casina, e due automediche. Sul posto è richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, che intervengono con un mezzo da Castelnovo Monti e una seconda partenza da Reggio Emilia, data la gravità della situazione.

Secondo una prima ricostruzione da parte dei carabinieri del Nucleo radiomobile di Castelnovo Monti e di Casina, i due mezzi coinvolti stavano viaggiando in direzioni opposte: la Ford C-Max di Ivan Fioroni stava procedendo in direzione Nord, verso Vezzano. Il furgone guidato da un 28enne di Carpineti si muoveva in direzione di Castelnovo Monti.

Servirà una perizia, che la Procura di Reggio Emilia – titolare del fascicolo per omicidio colposo aperto già ieri mattina sul tragico incidente – sta provvedendo a predisporre per capire cosa è successo, perché i due veicoli si sono scontrati frontalmente, chi o cosa ha provocato lo schianto. Di certo, quando i vigili del fuoco hanno tirato fuori dalle lamiere accartocciate dei veicoli i due giovani uomini, le loro condizioni sono apparse subito molto gravi.

Il 28enne, dopo le prime cure sul posto, è stato condotto al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. È ricoverato in ortopedia, dove ieri è stato sottoposto a un intervento chirurgico. La prognosi resta riservata.

Ma ad avere la peggio è stato Fioroni. A nulla sono serviti i tentativi di rianimazione praticati sul posto. Alla fine, i colleghi soccorritori si sono dovuti arrendere. E sul corpo senza vita del 30enne è stato fatto calare il telo bianco. Definitivo sipario sulla speranza di salvare il giovane padre di famiglia, che era diretto al lavoro, nella vicina azienda Bosh di Vezzano quando il destino gli ha sbarrato la strada.

Il traffico sulla statale 63 è rimasto bloccato a lungo. Il tempo necessario per i soccorsi e la rimozione dei due mezzi coinvolti. E per permettere ai carabinieri i rilievi necessari a fare luce su una tragedia che in queste ore sta scuotendo la montagna reggiana.

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