Gazzetta di Reggio

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Riapre il cantiere all’ex Gil nelle aule rimaste allagate

di Luciano Salsi
Riapre il cantiere all’ex Gil nelle aule rimaste allagate

In via Verdi il Consorzio servizi appalti è subentrato alla Mammoli Edilizia di Todi A deciderlo una delibera del Comune che parla di un danno di 26.985 euro

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REGGIO EMILIA. Il Consorzio servizi appalti, subentrato alla Mammoli Edilizia di Todi (Perugia), ha tempo fino alla metà di luglio per portare a termine i lavori di riparazione dell'ex Gil di via Verdi, che la ditta perugina aveva lasciato a metà causando, secondo il Comune, l'allagamento dell'edificio scolastico e il trasferimento della scuola elementare Bartali che vi era provvisoriamente ubicata. Lo prevede la determinazione dirigenziale dell'ingegnere Ermes Torreggiani, con la quale il Comune affida il completamento dell'opera al consorzio Csa, avente sede a Reggio in via Cadoppi, 4. Il provvedimento, datato 15 maggio, stabilisce infatti in sessanta giorni la durata residua del cantiere, che era stato avviato l'anno scorso alla fine di giugno.

La ditta Mammoli aveva vinto l'appalto in aprile, proponendo un ribasso che faceva scendere il costo netto dei lavori da 321mila a circa 250mila euro. Procedendo a rilento nell'esecuzione dell'opera, otteneva una prima proroga di trenta giorni per la consegna, ma non la seconda proroga richiesta. Quindi il direttore dei lavori le inviava una diffida. Visto l'inadempimento, il dirigente Torreggiani decideva il 13 dicembre lo sciogimento del contratto “per grave ritardo nell'esecuzione dei lavori determinato da negligenza dell'appaltatore”. Per giunta le aule si erano allagate all'inizio di novembre dopo un nubifragio a causa della mancata protezione della copertura dell'edificio in via di riparazione. Perciò i circa 250 alunni della scuola elementare Bartali, trasferiti all'ex-Gil per consentire la ristrutturazione della sede di via Premuda, avevano subito un secondo trasloco nell'oratorio di Regina Pacis, dove sono rimasti fino alle vacanze di Natale.

Ora si attende l'imminente termine delle lezioni per dare il via al completamento dell'opera. L'importo dei lavori eseguiti dalla ditta Mammoli è stato quantificato in quasi 160mila euro. Più di 115mila le erano già stati anticipati. Dalla somma ancora da pagare devono però essere dedotti più di quattromila euro di penali per i ritardi e più di 71mila di riaccantonamenti. Ne consegue un danno di 26.985 euro arrecato alla stazione appaltante, cioè al Comune. L’amministrazione comunale potrà incassare tale cifra grazie alla cauzione di 47mila euro depositata con una polizza fideiussoria. Per il completamento dei lavori si è reso disponibile, alle stesse condizoni, il consorzio Csa, che era arrivato secondo nella gara d'appalto. La ditta subentrante incasserà 130.695 euro, inclusa l'Iva al 10%. Lo stanziamento complessivo, però, è molto più ingente. Comprendendo le cifre già corrisposte alla Mammoli, le spese tecniche, gli imprevisti e gli accertamenti si arriva a un totale di circa 460mila euro, di cui 408.586 a carico della Regione e 51.403 stanziati dal Comune.



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