Ricostruzione in Comune spuntano dipinti antichi
GUASTALLA. Proseguono senza intoppi i lavori di restauro del palazzo municipale di piazza Mazzini. Questa mattina, a sei anni esatti, dalle devastanti scosse del 29 maggio 2012, ci sarà un nuovo...
GUASTALLA. Proseguono senza intoppi i lavori di restauro del palazzo municipale di piazza Mazzini. Questa mattina, a sei anni esatti, dalle devastanti scosse del 29 maggio 2012, ci sarà un nuovo sopralluogo per verificare lo stato dei lavori. Operazione che, comunque, avviene periodicamente.
Sono in fase di riparazione e rafforzamento le strutture portanti. In particolare si sta intervenendo sulle murature, sulla copertura e sul solaio della sala consigliare. Gli interventi strutturali interessano anche la parte impiantistica che deve essere riposizionata, rivista e adeguata alle normative attuali. I saggi effettuati per la preparazione del progetto esecutivo hanno evidenziato la presenza di apparati pittorici nascosti che stanno per essere completamente messi in luce, specialmente nella sala giunta, nell'ufficio del sindaco e nei solai del secondo piano. La sala consiliare ha cambiato aspetto ed è molto più luminosa rispetto a prima. Alcune settimane fa durante una visita al cantiere del palazzo municipale il sindaco Camilla Verona, l'assessore ai lavori pubblici Chiara Lanzoni, l'assessore al welfare Matteo Artoni e il consigliere Cesare Sacchii oltre ad alcuni cittadini, a turno hanno potuto apprezzare, dal vivo il lavoro di una restauratrice che attraverso una matrice-campione, decorava la sala del sindaco. Dagli originali, visibili in tonalità di blu scuro, sono stati affiancati i decori, in azzurro, per completare le pareti. Il progettista e direttore dei lavori è l'architetto Vincenzo Vandelli, mentre Alessandra Stefanuto è la progettista strutturale e Gabriele Beccantini titolare impresa esecutrice. A completare le opere, Paola Righi restauratrice. Sono state evidenziate, da parte dei tecnici, le correlazioni tra le lesioni subite dall’immobile a causa degli eventi sismici e le trasformazioni e ristrutturazioni subite dal fabbricato nel corso dei secoli oltre alle varie tecniche e i relativi materiali utilizzati per la riparazione delle lesioni e i consolidamenti eseguiti. «Le successive modifiche, avvenute in differenti periodi e promosse nell’obiettivo di adeguare e adattare l’immobile alle nuove funzioni che via via venivano accolte – ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Chiara Lanzoni - spesso non hanno tenuto conto dei caratteri delle strutture e degli usi per cui erano state, in origine, pensate. Situazione comune a buona parte degli edifici pubblici nei quali l’immissione caotica di nuove attività ha di fatto determinato numerose criticità, nonché ulteriori frammentazioni e sovraccarichi con le evidenti conseguenze che si sono manifestate a seguito degli eventi sismici del 2012».
Mauro Pinotti
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