Gazzetta di Reggio

Reggio

Seta, è slittata la nomina del nuovo presidente

Seta, è slittata la nomina del nuovo presidente

Approvato intanto il bilancio che si chiude con un utile di 1,4 milioni di euro Mirko Tutino non ha partecipato alle votazioni: «Contributi troppo elevati a Tper» 

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Nulla di fatto, come era nell'aria, per le nomine dei nuovi vertici di Seta, azienda che gestisce il trasporto pubblico locale di Modena, Piacenza e Reggio Emilia. L’assemblea dei soci riunita ieri a Modena ha infatti deciso di riaggiornarsi al 9 luglio a causa del mancato accordo tra gli enti locali modenesi, a cui spetta la nomina, sul successore dell'attuale presidente Vanni Bulgarelli. In corsa ci sono al momento, Mirko Valente della Cna di Modena e Andrea Cattabriga, funzionario della Cgil modenese.

I soci hanno invece approvato il bilancio 2017 dell'azienda, che si chiude con un utile di 1,4 milioni, di cui circa un milione da poste straordinarie e 400.000 dalla gestione corrente. Per il quinto anno consecutivo l’azienda chiude l’esercizio con un risultato positivo: l’utile operativo è di 480mila euro. Il risultato cumulato 2012-2017 è positivo per 3 milioni di euro. Rispetto al 2016 aumentano ancora i passeggeri trasportati (59,9 milioni, +3,6%), gli abbonati (248mila, +7%), il valore della produzione (107,6 milioni, +2,1%) ed i ricavi da servizi di trasporto (+4%). Diminuiscono sensibilmente le sanzioni emesse (-18%) ma aumenta il gettito (+9%), grazie al miglioramento del sistema di riscossione e recupero. Realizzati investimenti per complessivi 15,6 milioni di euro. Approvato dai soci l’aumento gratuito di capitale sociale per 1 milione di euro, grazie allo sblocco di fondi rischi non più indispensabili: il capitale dell’azienda è ora di 15,5 milioni di euro.

«Il risultato economico ed operativo positivo ottenuto anche nel 2017 consente all’azienda di compiere un ulteriore passo verso il pieno riequilibrio economico-finanziario, condizione imprescindibile per affrontare nelle condizioni più favorevoli possibili le impegnative sfide future, in primo luogo le gare di bacino per l’affidamento del servizio». ha dichiarato Vanni Bulgarelli, presidente di Seta. «Con la chiusura e l’approvazione del consuntivo dell’esercizio 2017 si conclude il mandato triennale dell’attuale Cda – ha quindi ricordato Bulgarelli – che desidero ringraziare per l’intenso e proficuo lavoro svolto. Seppure in un lasso temporale limitato, sono state avviate e in buona parte concluse le azioni conseguenti agli indirizzi approvati dall’Assemblea dei soci e articolate nel Piano Industriale 2016-2018».

Mirko Tutino, assessore alla mobilità del Comune di Reggio Emilia, non ha partecipato alla votazione per sostenere la sua proposta di modificare i vecchi patti parasociali in vigore in Seta che, secondo l'assessore, assegnano ai soci Herm (una «scatola vuota controllata da Tper», l'ha definita Tutino) e Tper stessa, contributi troppo elevati drenati dalle risorse già non floride dell'azienda, che potrebbero invece essere destinati agli investimenti. Senza contare – ha sostenuto Tutino – che Tper, società della regione che insieme ad Herm controlla il 50% delle quote della società, potrebbe anche rivelarsi un potenziale concorrente nella prossima gara per l'affidamento del servizio. Da qui la decisione dell'assessore di non votare il bilancio 2017 (che assegna circa 200.000 euro a Tper), sulla scia di quanto già fatto in cda dal rappresentante reggiano Daniele Caminati.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google