Benati al posto di Rossi in consiglio regionale
Malavasi, primo dei non eletti Pd, rinuncia a prendere il posto del neo-deputato La new entry lavora in un’azienda fornitrice della Regione: «Ho ceduto le quote»
REGGIO EMILIA . Il Pd reggiano non solo potrebbe perdere a breve il posto di sottosegretario alla Presidenza, ma ha rischiato anche di perdere un seggio in assemblea regionale, dopo le dimissioni da consigliere di Andrea Rossi, eletto in Parlamento.
Dopo la rinuncia di Ivan Malavasi (ex presidente nazionale Cna e padre dell’attuale sindaco di Correggio), primo dei non eletti che per quattro anni aveva aspettato proprio le dimissioni dello stesso Rossi da consigliere, anche il secondo dei non eletti, Fabrizio Benati, pareva non potesse essere proclamato.
La scelta di Rossi, che per quattro anni è stato sia sottosegretario sia consigliere, ha probabilmente finito per indispettire Malavasi, che al momento di subentrare in consiglio regionale al posto del neo-deputato ha deciso di passare la mano. La ragione della supposta incompatibilità di Benati, invece, era legata al suo lavoro, essendo socio della società di servizi informatici Cert’Idea, che era ed è fornitrice della Regione. Se anche Benati avesse rinunciato, si sarebbe aperto un problema per il Pd, perché gli altri candidati in lista sono espressione di altri partiti dell’allora coalizione di centrosinistra.
Per entrare in consiglio, sono stati necessari un parere legale, richiesto dallo stesso Benati, e la cessione delle quote in suo possesso nella società nella quale lavora. «Una scelta fatta per opportunità politica», precisa Benati, per sgombrare il campo da ogni dubbio. «Nella prossima seduta – conferma il neo-consigliere – sarò proclamato eletto in assemblea regionale». Se Malavasi ha liquidato la sua mai avvenuta elezione con un sintetico «ho rinunciato da due mesi», più loquacemente Benati sottolinea come già al momento del suo inserimento in lista, quattro anni fa, aveva ceduto la sua quota societaria, per poi ricomprarla dopo non essere risultato eletto. Fabrizio Benati è nato a Novellara, ma è cresciuto a Fabbrico e ora risiede a Cavriago. Ha 48 anni ed è single. È laureato in ingegneria, ha conseguito un dottorato di ricerca in Innovazione e ha avuto esperienze lavorative e di studio anche a Londra.
Quanto al percorso che lo ha portato ad accettare la nomina di consigliere regionale, che durerà circa un annetto, «ho fatto una verifica sull’eventuale incompatibilità e la risposta è stata negativa. Ma, per opportunità politica, ad aprile ho ceduto le quote in mio possesso della società che ho fondato nel 2001 assieme ai miei soci. Anche prima di accettare la candidatura in Regione quattro anni fa avevo ceduto le mie quote, poi ne sono rientrato in possesso. Oggi, pur non essendoci alcun conflitto d’interessi, ho nuovamente ceduto le mie quote e sono solo un dipendente della società».
Se Benati è preciso nello spiegare il percorso che lo porterà la prossima settimana a diventare consigliere regionale, è invece più sfumato nell’indicare quali saranno le materie di cui intende occuparsi dallo scranno regionale. «Sono attratto da alcuni temi e ho già in testa gli ambiti in cui mi piacerebbe muovermi, ma non so gli spazi in cui potrò farlo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
