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Ciclista travolto, c’è anche un testimone

Ciclista travolto, c’è anche un testimone

San Martino: aperto un fascicolo per omicidio stradale nei confronti dell’automobilista. Autopsia su Hussain Amjad

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SAN MARTINO IN RIO. Sulla morte del ciclista pakistano di 47 anni, travolto e ucciso lunedì sera da un furgone lungo via Roma a San Martino in Rio, è stato aperto un fascicolo per omicidio stradale. Così ha deciso il magistrato della Procura della Repubblica di Reggio Emilia, che ha ordinato anche l’esame autoptico sulla salma, trasportata all’obitorio di Coviolo, e in attesa degli accertamenti medico legali che dovranno chiarire la dinamica dell’impatto.

Hussain Amjad, alle 18.30, era appena uscito dal lavoro in una ditta di Campogalliano, nel Modenese, e stava pedalando verso il centro di San Martino in Rio, lungo via Roma, quando è stata preso in pieno da un furgone che procedeva nella stessa direzione. Questa è la prima ricostruzione delle dinamica dell’incidente, compiuta della polizia municipale Unione dei Comuni della Pianura reggiana, intervenuti sul posto con diverse squadre. L’operaio pedalava, il traffico, lungo l’arteria era piuttosto intenso ma luce, a quell’ora, era ancora buona. Che cos’abbia provocato l’investimento è ancora tutto da capire. Certo è che la polizia municipale ha già raccolto, se pur informalmente, la testimonianza dell’autista del furgone che si è subito fermato ed è rimasto in attesa della conclusione dei rilievi. Per capire qualcosa in più potrebbe essere fondamentale anche la ricostruzione di un testimone: l’autista di un latro furgone, della “Buon ristoro”, che potrebbe aver visto le fasi dell’incidente.

Certamente Hussain, padre di figli piccoli che stanno in Pakistan con la madre (a San Martino in Rio aveva altri parenti subito avvertiti dalla Municipale), è stato investito. Che abbia fatto una manovra pericolosa, magari scartando con la bici proprio mentre sopraggiungeva da dietro il furgone, ancora non si sa. Evidenti, però, i segni dell’impatto sulla carrozzeria e sul parabrezza del mezzo e i segni lasciati dai pneumatici durante la frenata. Sicuramente, a quell’ora, il traffico, su via Roma è intenso, cosa che può aver contribuito a una serie di operazioni pericolose anche da parte del furgone. Il colpo è stato talmente forte da sbalzare in aria il ciclista, che prima ha colpito il parabrezza del furgone, poi è volato a terra, finendo in un fosse a margine della strada. Inutili tentativi di rianimare il ferito. Tentativi compiuti per lungo tempo dalle squadre di soccorso arrivate sul posto. Il cuore di Hussain ha cessato di battere pochi minuti dopo l’incidente.

Le squadre della polizia municipale dell’Unione dei Comuni della Pianura, oltre ai rilievi, hanno anche bloccato il traffico, che è ripreso solo dopo la fine degli accertamenti.

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