Scandalo Diamanti Presidio in via Roma con 200 reggiani
La manifestazione davanti alla filiale del Banco Bpm Federconsumatori: «Oggi incontriamo il Prefetto»
REGGIO EMILIA. «Duecento persone hanno aderito al presidio e si sono mobilitate per chiedere ascolto e per ottenere risposte». Così da Federconsumatori commentano la manifestazione in strada contro la Banca Popolare di Milano, l’erede del Banco San Geminiano e San Prospero. Un presidio organizzato ieri mattina davanti alla sede di via Roma, dove un gruppo di vittime del cosiddetto scandalo Diamanti si è data appuntamento per un’iniziativa di protesta. Questa banca infatti, secondo Federconsumatori sarebbe l’unica che ancora non ha adottato nessun tipo di soluzione e non avrebbe ancora fornito alcuna risposta in merito alla questione.
«Proprio durante lo svolgimento del presidio – fanno sapere dall’associazione di consumatori – grazie alla grande partecipazione e affluenza, la dirigenza nazionale della Bpm si è messa in contatto con il presidente nazionale di Federconsumatori e ha chiesto un incontro. Si tratta già di un grande passo avanti viste le chiusure di questi giorni, frutto dell’impegno dell’associazione ma in particolare della presenza e della mobilitazione dei cittadini coinvolti, che si sono uniti e insieme hanno reso più forti le loro richieste». L’incontro si svolgerà il 20 giugno.
I manifestanti scesi in strada in via Roma, infatti, ieri non hanno incontrato i dipendenti della sede Bpm, non riuscendo a ottenere un incontro neanche con il direttore. Dipendenti e direzione dalla banca hanno infatti chiuso porte e finestre della sede, ignorando i cartelloni e i reclami. Fra i risparmiatori traditi scesi in strada, c’è chi sventola le bandiere, chi vorrebbe entrare per protestare in maniera pacifica cercando un punto di dialogo e chi non solo è preoccupato per il proprio futuro, ma anche per quello dei propri figli e nipoti.
«Ciò che chiediamo anche è ciò che ci spetta — ribadisce ancora una volta il presidente di Federconsumatori Giovanni Trisolini — I prezzi dei diamanti sono stati gonfiati e rivogliamo l’importo versato non il valore reale più basso. Il denaro, non l’equivalente in titoli e prodotti per essere di nuovo truffati».
A sostegno dei risparmiatori rimasti vittime dello scandalo, inoltre, ieri mattina sono accorsi numerosi cittadini comuni, oltre a clienti che hanno optato per altri investimenti.
«È solo il primo passo e la strada è ancora lunga – concludono da Federconsumatori – ma non ci arrendiamo e proseguiamo con la nostra campagna di iniziative». Oggi una delegazione di risparmiatori incontrerà il prefetto, Maria Forte. «Vogliamo ringraziare sin da ora il prefetto che con questo gesto manifesta grande attenzione rispetto alla cittadinanza». Il 29 giugno, in ogni caso, è in programma a Milano una mobilitazione nazionale: «Abbiamo intenzione di capire con chiarezza quale direzione intende prendere questo istituto prima di smobilitare l’iniziativa, che resta confermata».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
