Sdegno e rabbia contro il mondo bancario
I reggiani all’iniziativa di protesta: «Ci avevano dato rassicurazioni e garanzie, ci sentiamo ingannati»
REGGIO EMILIA. Ogni risparmiatore reggiano coinvolto e abbagliato dallo scandalo diamanti vuole far valere le proprie ragioni.
E ieri, durante il presidio organizzato in via Roma davanti alla filiale del Banco Bpm, sono in molti a voler raccontare quanto accaduto.
«Per chi non volesse effettuare operazioni troppo rischiose, questa pareva essere una valida alternativa — spiega Daniele Bizzocco uno dei clienti Bmp presenti alla mobilitazione di Federconsumatori — Ci avevano garantito oltre alla sicurezza anche la possibilità di ritirare i soldi senza vincoli o more, invece il capitale ci sarebbe stato restituito solo se avessero venduto. Per non parlare del fatto che non abbiamo mai conosciuto nessuno della Diamond Business se non quando è avvenuta la contrattazione dei diamanti. Si parla di cifre che vanno dai 5mila ai 200mila euro. Un affare che ha raggiunto circa 9milioni e mezzo di euro. Non si tratta solo di Reggio Emilia, ma anche di Modena e Parma. Loro ora non ne vogliono sapere e fanno finta di nulla pur essendoci concretamente le condizioni per riavere i soldi». Al presidio hanno partecipato risparmiatori provenienti sia dalla provincia di Reggio Emilia sia dalla provincia di Modena: duecento persone che hanno chiesto ascolto e per ottenere risposte. In strada, anche cittadini non direttamente coinvolti dalla scandalo, ma stanchi del comportamento che le banche hanno tenuto in questi anni, che hanno voluto portare solidarietà a chi invece, purtroppo, è in questa situazione.
Tra i manifestanti c’è anche Emerico Genova, presidente dello Spi di Scandiano, che dice: «Fortunatamente non sono un investitore di Bmp ma mi sono sentito in dovere come cittadino di dimostrare solidarietà alle vittime dello scandalo. È l’ennesimo inganno che siamo costretti a subire, perché oggi non è capitato a me, domani chi lo sa. Questa volta sono stati coinvolti anche i giovani, solitamente però i pensionati sono quelli più colpiti, quelli più facili da convincere e quindi da ingannare. Ci deve essere maggiore informazione e rispetto per i cittadini che prima di tutto sono persone. La reazione è una porta chiusa e un silenzio assordante benché ci siano tanti fischietti». (n.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
