Sostegno a Mattarella, il Pd ritenta
Dopo l’ordine del giorno saltato in sala Tricolore, nuovo documento in Provincia
REGGIO EMILIA. In sala Tricolore, è mancato il numero legale. Ma ora il Pd ci riprova in consiglio provinciale, presentando un nuovo ordine del giorno di solidarietà al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, proprio nello stesso giorno in cui l’Anci reggiana diffonde un nuovo messaggio a sostegno del capo dello Stato, firmato da 36 sindaci.
A presentare in Provincia il documento è il capogruppo Pd, Mauro Bigi, e verrà discusso nella prossima seduta: «Sostegno e solidarietà al presidente Sergio Mattarella che, in questo difficile momento della nostra Repubblica, sta svolgendo egregiamente e con la serietà che lo contraddistingue il proprio mandato difendendo le istituzioni che, in uno Stato democratico, sono la casa di tutti».
Il documento, dopo aver premesso che «il presidente della Repubblica rappresenta per legge l’unità nazionale e svolge la funzione di garante degli equilibri costituzionali al di sopra degli altri organi governativi partecipando all’esercizio di tutti i poteri con ruolo di coordinamento e supervisione», sottolinea come «le recenti minacce subite da Mattarella, da parte di diversi personaggi pubblici e non, alimentino sempre più un crescente sentimento di violenza contro le istituzioni». E aggiunge: «Fino all’ultimo Mattarella ha cercato di riportare alle regole costituzionali il dibattito politico senza cedere ad alcuna prepotenza e ha sempre ottemperato ai suoi doveri rispondendo in pieno a quanto dettato dall’articolo 92 della Costituzione. Per quanto riguarda un possibile impeachment, appare evidente come abbia di fatto agito in difesa della stessa e pertanto non vi siano presupposti per nessun atto di questo tipo, ma che anzi risulti molto grave che ci sia chi lo propone».
Quanto ai 36 sindaci reggiani: «Sentiamo il bisogno di invitare tutte le forze politiche a impegnarsi per svelenire un clima in cui troppe parole pericolose sono state spese. Gli attacchi anche personali a cui è stato sottoposto il presidente della Repubblica sono inaccettabili. Confidiamo in un sussulto di saggezza da parte di tutti. È necessario superare il clima da campagna elettorale permanente e occuparsi dei problemi dei cittadini». Fra i Comuni non firmatari Campegine, Viano, San Polo, Brescello, Gattatico e Vetto.
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