Tradito dalla foto scattata dalla Gazzetta
Dall’immagine pubblicata relativa a un incidente riconosce i cerchioni che gli erano stati rubati: denunciato il ricettatore
REGGIO EMILIA. «Quei cerchioni particolari, da rally, sono stati rubati nella mia autofficina. Ne sono sicuro: sono i miei». È quanto ha dichiarato agli agenti della polizia municipale un meccanico reggiano di 43 anni residente in provincia che, guardando le fotografie di un incidente avvenuto in via Teggi il 7 maggio scorso e pubblicate sulla Gazzetta di Reggio, ha riconosciuto quelli a lui sottratti, consentendo di risalire al probabile responsabile del furto: l’automobilista coinvolto nell’incidente, un 23enne di origine moldava, ora denunciato per il reato di ricettazione.
Tre settimane fa alle 12.30 un ciclista di 39 anni era stato travolto da un’auto mentre percorreva via Teggi, a Codemondo, in direzione Reggio. Nello stesso senso di marcia viaggiava una Bmw guidata dal moldavo; quest’ultimo, non avendo visto il ciclista che si stava immettendo da un viottolo laterale, lo aveva centrato in pieno. Il 39enne era stato sbalzato di sella e aveva fatto un volo di diversi metri, mentre la bici distrutta era rimasta incastrata sotto il copertone della macchina.
Le condizioni del ciclista, in un primo tempo parse gravi, erano poi migliorate: 28 giorni di prognosi.
Leggendo l’articolo della Gazzetta e, soprattutto, guardando online la fotogallery del quotidiano che immortalava il particolare della bici incastrata nello pneumatico, il meccanico reggiano ha avuto un’illuminazione: quei costosi cerchi da rally di colore bianco e quei copertoni, quasi introvabili sul mercato dei ricambi automobilistici, erano quelli spariti dalla sua autofficina, durante un furto notturno avvenuto all’inizio di aprile.
Quando il meccanico si è presentato al comando di via Brigata Reggio rivelando la scoperta, con tanto di foto dell’incidente stradale e la denuncia del furto subìto redatta dai carabinieri il giorno seguente il raid, gli agenti della Municipale hanno fatto partire le indagini.
Per prima cosa è stato rintracciato il mezzo incidentato, poi il garage (utilizzato dal conducente) dove i cerchioni rubati, già smontati, erano stati messi al riparo da sguardi indiscreti.
Una volta confermata la corrispondenza con la merce sparita, gli agenti del Nucleo Antidegrado della Municipale hanno convocato al comando il giovane automobilista della Bmw.
Il 23enne, convinto di dover fornire qualche informazione sul sinistro, invece è stato messo alle strette sul possesso degli pneumatici: non ha saputo fornire alcuna spiegazione sulla loro provenienza.
Così il ragazzo dovrà rispondere del reato di ricettazione, mentre la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario, soddisfatto per l’insperato ritrovamento.
Ambra Prati
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