Tutto il mondo a Reggio per i Giochi del Tricolore
Presentata la sesta edizione che porterà in città trenta delegazioni straniere Oltre a gare e tornei, previste iniziative per affermare i diritti umani e sociali
REGGIO EMILIA . È iniziato il conto alla rovescia dei “Giochi Internazionali del Tricolore” che, a inizio luglio, trasformeranno la nostra città nella capitale mondiale dello sport giovanile. È la sesta volta che accade: un tempo a cadenza quadriennale, ora ogni tre anni. Per l’occasione sono attesi almeno mille ragazzi di 15 Paesi europei (Austria, Polonia, Croazia, Spagna, Germania, Repubblica Ceca, Slovenia, Grecia, Portogallo, Malta, Romania, Paesi Bassi, Francia, Ungheria) e altrettanti extra UE (Mozambico, Palestina, Sudafrica, Cina, Repubblica Saharawi, Stati Uniti, Kenya, Algeria, Tunisia, India, Repubblica di San Marino) che si misureranno con altri duemila giovani italiani. I confronti, in una trentina di discipline sportive, avranno luogo in un cinquantina di impianti urbani ed extra cittadini.
È davvero una festa universale quella annunciata ieri nella residenza municipale dal sindaco Luca Vecchi, affiancato da Serena Foracchia assessore alla Città Internazionale e Doriano Corghi, per conto del Coni regionale. Tutti concordi nel definire l’evento una occasione storica di amicizia fra i popoli e come tale “benedetta” anche dalla Comunità Europea, che ha stanziato mezzo milione di euro per agevolare l’incontro.
La manifestazione vuole in effetti promuovere, attraverso lo sport e l’attività fisica, l’inclusione e stimolare il sostegno dell’amicizia. Sarà un momento di solidarietà fra i popoli, oltre che di conoscenza e rispetto delle diverse culture, una opportunità per abbattere ogni barriera comprendendo le persone fragili. Sono in effetti Giochi ma intendono accomunare le persone non solo sul piano dell’abilità fisica ma anche sociale e culturale, affermare i diritti umani.
I Giochi del Tricolore si svolgeranno dal 7 al 13 luglio e richiameranno atleti di età compresa fra i 13 e i 17 anni, molti dei quali originari di città gemellate con Reggio. Vale a dire provenienti da Beit Jala (Palestina), Bydgoszcz (Polonia), Cluj Napoca (Romania), Dijon (Francia), Forth Worth (Texas, Stati Uniti), Girona e Gran Canaria (Spagna), Mosta (Malta), Obidos (Portogallo), Olomuc (Repubblica Ceca), Patras (Grecia), Pemba (Mozambico), Gauteng (Sudafrica), Rizhao (Cina), Wylaia di Smara (Repubblica Saharawi), San Marino, Schiedam (Olanda), Schwerin (Germania), St Vait an der Glan (Carinzia, Austria), Sofia-Novo Mesto (Slovenia), Treptow-Kopenik (Germania), Zadar (Croazia), Zeramdine (Tunisia) Tebessa (Algeria).
I Giochi si svolgeranno in larga parte nel cuore della città, anche grazie alla fattiva collaborazione di associazioni e gruppi di volontariato formati da persone di età compresa fra i 16 e i 29 anni. Accanto al Comune saranno impegnati Coni, Comitato Paralimpico, Csi, Uisp, le Fondazioni per lo sport, Mondinsieme ed E-35.
Oltre a Reggio una decina di altri Comuni della provincia (Albinea, Casalgrande, Casina, Castellarano, Castelnuovo Monti, Quattro Castella, Rubiera, San Martrino in Rio) supporteranno l’organizzazione ospitando gare e invitando le proprie società a partecipare alle sfide sportive. (l.v.)
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