Accusato di violenza alla ex «Le botte erano reciproche»
BORETTO. È proseguito con l’esame dell’imputato e l’analisi di tre testimoni chiamati dalla difesa (familiari e conoscenti), il processo a carico del 39enne, difeso dagli avvocati Alessandra Bonini e...
BORETTO. È proseguito con l’esame dell’imputato e l’analisi di tre testimoni chiamati dalla difesa (familiari e conoscenti), il processo a carico del 39enne, difeso dagli avvocati Alessandra Bonini e Luigi Villani, accusato di violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni e stalking nei confronti dell’ex fidanzata, alla quale avrebbe anche ceduto in un’occasione una modica quantità di droga, nella fattispecie cocaina.
L’imputato, incalzato dalle domande del pubblico ministero Maria Rita Pantani, ieri nell’aula del tribunale di Reggio Emilia, ha negato le accuse di violenza sessuale e di sequestro di persona – quest’ultimo per uno dei due episodi contestati, avvenuto il 27 ottobre 2016 nell’appartamento dell’uomo.
Davanti al collegio presieduto dal giudice Simone Medioli Devoto il 39enne ha ammesso solo parzialmente le sue responsabilità. In merito alle lesioni per esempio ha affermato: «Le botte? Sono state reciproche». Agli atti anche certificati medici che attestano i traumi subìti.
Sulla droga: «La cocaina l’abbiamo comprata assieme». In quanto alle accuse di stalking non nega invece i tanti messaggi inviati alla ragazza: «Non mi capacitavo di come potesse avere tanta paura di me e volevo chiarirmi con lei, cercavo un confronto. Con il senno di poi non lo rifarei mai più».
Nella lista della difesa manca ancora un testimone, si tratta di un amico dell’imputato: sarà ascoltato mercoledì 6 giugno. A testimoniare, durante l’udienza precedente, era stato invece, per l’accusa, il maresciallo Nicola Fusella, ex comandante della stazione locale. Il 13 è fissata la discussione finale. (m.f.)
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