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Bellacoopia, vittoria dello Zanelli

Bellacoopia, vittoria dello Zanelli

La terza E dell’istituto reggiano si è aggiudicata la 15esima edizione del progetto

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REGGIO EMILIA . È stata la terza E dell’istituto Zanelli ad aggiudicarsi Bellacoopia Impresa, la 15esima edizione del progetto di simulazione d’impresa cooperativa di Legacoop Emilia Ovest, rivolto alle scuole superiori della provincia di Reggio. L’evento conclusivo è stato ospitato ieri nel Tecnopolo. L’iniziativa, che si propone di trasmettere ai giovani i valori di socialità, mutualità, imprenditorialità e impegno civile, richiede agli studenti lo sviluppo di un’idea imprenditoriale attraverso la progettazione e la costituzione di una cooperativa virtuale, con riferimento agli aspetti societari, all’analisi di mercato, al piano economico finanziario, al piano di comunicazione.

Nel corso della mattinata, la cui conduzione è stata affidata all’attore Mauro Incerti, sono stati presentati i 5 progetti promossi dai differenti istituti, in un alternarsi incalzante di momenti ludici e presentazioni imprenditoriali. Il premio per il miglior progetto d’impresa è stato assegnato alla terza E dello Zanelli per il progetto Hydrowall. Cogliendo a pieno gli obiettivi prioritari dell’Agenda 2030 dell’Onu, i ragazzi dello Zanelli sviluppano una soluzione di riqualificazione urbana sostenibile, dove l’aspetto estetico si coniuga con la riscoperta del verde. Gli altri progetti hanno riguardato temi del sociale e delle nuove tecnologie. L’Ipss Carrara di Guastalla, classe quarta R, ha presentato “Cerchioaperto”, una nuova formula di centro diurno destinato a bambini e anziani in cui inclusione e abbattimento delle barriere divengono i cardini di uno spazio condiviso. Il Galvani-Iodi di Reggio, classe quinta T, con il progetto “Beltà” propone attività teatrali e di animazione, finalizzate a valorizzare le specificità del singolo, accrescendo autostima e considerazione di sé. Il Chierici, classe 3° C, affronta il tema della rigenerazione urbana in ottica artistica, valorizzando aree degradate in cui il recupero edilizio sia accompagnato da uno sviluppo sociale. Il progetto si chiama “Kinstugi”, antica pratica giapponese di valorizzazione di oggetti ceramici tramite colature in oro od argento.

Il Nobili, quarta AMD, propone un nuovo tessuto naturale in fibra di latte, “Velvet White”, studiato per garantire una fruizione adeguata e salutare degli indumenti, specialmente sulle pelli più sensibili quali quelle dei bambini e dei neonati. Soddisfatti della partecipazione il direttore di Legacoop Emilia Ovest, Alberto Araldi, e la responsabile Bellacoopia, Daniela Cervi.



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