Esercito di volontari per l’addio a Ivan
Una folla commossa ha sfidato la pioggia per l’ultimo saluto al 29enne Il feretro portato a spalla dai colleghi, gremita la piccola chiesa di Felina
CASTELNOVO MONTI. Un violento nubifragio ha colpito Felina un’ora prima del funerale di Ivan Fioroni – il 29enne volontario della Croce Verde di Castelnovo Monti morto domenica sera in un tragico scontro frontale sulla Statale 63 a Casina – ma all’arrivo sul sagrato della parrocchiale del feretro la pioggia ha cessato e il sole ha fatto capolino fra le nubi per salutare il volontario deceduto nel tremendo incidente.
Ad accogliere il feretro tantissima gente e centinaia di volontari in divisa delle pubbliche assistenze sia Verde che Rossa che provenivano da tutta la montagna e dalla provincia anche da quella di Modena. Presenti i gruppi Ana e quelli della Protezione civile. Quando la bara è arrivata sul sagrato è stata accolta da tanti applausi, dal suono delle sirene delle ambulanze e dal silenzio suonato con la tromba da un alpino, poi i colleghi volontari hanno portato a spalla all’interno della parrocchiale la bara. La santa messa di commiato è stata celebrata dal parroco, don Pietro Romagnani, coadiuvato dal diacono Dino Fracassi.
Nell’omelia don Pietro ha ricordato la figura di Ivan e di tre suoi amici che in precedenza in questi ultimi anni per incidenti lo hanno preceduto in cielo: «È un momento difficile per la comunità tutta e specialmente per la sua famiglia, era un ragazzo bravo che alla domenica aiutava nella celebrazione della santa messa, era ben voluto da tutti e la tanta gente presente oggi per questo saluto lo sta a dimostrare, lo ricorderemo per le cose belle che ci ha lasciato e le porteremo sempre nel nostro cuore».
Molte le testimonianze che amici e colleghi hanno rilasciato all’ambone, fra le quali quella del presidente della Croce Verde di Castelnovo Monti che ha ricordato come Ivan fosse un ragazzo sempre disponibile con tutti: lui voleva sempre esserci e non mollava mai. Poi una collega ha letto la preghiera del volontario.
Dopo la funzione religiosa la salma è stata salutata sul sagrato con il lancio di centinaia di palloncini. Poi sempre a spalla la bara è stata accompagnata nel locale cimitero dove è stata tumulata, avvolta nella bandiera della Croce Verde.
Ivan lascia la compagna Silvia i figli Giada e Matteo, il padre Francesco, la mamma Loretta, la sorella Fernanda e il gemello Emanuele e i tanti parenti. Martedì sera una delegazione di una trentina di volontari colleghi di Ivan hanno deposto sul luogo dell’incidente un mazzo di fiori, a ricordo.
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