«Ho cercato di inseguirli ma pedalavano veloci»
REGGIO EMILIA. «Stavo salendo dal garage portando la bicicletta a mano, quando ho sentito le urla di Cattabiani, che gridava al ladro, visibilmente agitato. Ho visto un gruppo di persone accanto all’i...
REGGIO EMILIA. «Stavo salendo dal garage portando la bicicletta a mano, quando ho sentito le urla di Cattabiani, che gridava al ladro, visibilmente agitato. Ho visto un gruppo di persone accanto all’ingresso che attorniavano una signora ferita e due uomini che scappavano in bici. Ho provato a inseguirli per una decina di metri, ma andavano troppo veloci, pedalavano fortissimo, e io ho una certa età. Li ho persi di vista dopo che hanno svoltato a destra alla fine di via de Gasperi, nella stradina chiusa».
Lamberto Braglia, 68 anni, abita al numero 13, l’ingresso parallelo subito dopo il 15: conosce la vittima e ieri, passando per caso mentre usciva, è stato testimone della fuga a rotta di collo dei malviventi, additati da diverse persone. Anche Braglia ha tentato invano di sbarrare la strada ai fuggitivi. «Un vicino gridava: “Fermateli, sono dei delinquenti”. Un altro dichiarava: “Ora li seguo io in auto”. Ma non ne ha avuto il tempo, si sono volatilizzati quasi subito».
Dopo aver tallonato per un breve tratto i banditi nell’inusuale inseguimento tra ciclisti, Braglia è tornato indietro, per sincerarsi dell’accaduto. «La signora passa a piedi ogni mattina. È chiaro che quei malviventi l’hanno tenuta d’occhio, seguendo i suoi movimenti. Qui non è mai accaduto un fatto così grave, nel quartiere siamo tutti increduli».
Parlando tra residenti, però, c’è qualcuno che avrebbe notato i due rapinatori di prima mattina: «Una residente che si trova in carrozzina, passando dal cortile interno per dirigersi verso il parco del Noce Nero, ha riferito di aver visto prima un uomo con una bicicletta malandata arrivare a forte velocità, poi fermarsi nell’area verde interna tra i palazzi, a pochi passi dal numero 15. L’individuo è stato raggiunto da un altro, sempre in bici, e insieme si sono fermati a parlottare su una panchina. Erano i rapinatori: uno aveva la maglietta grigia e l’altro blu, come ha riferito l’ex carrozziere che li ha incrociati». Braglia esprime solidarietà alla donna aggredita: «Abita qui da una vita, mi dispiace per lei, spero che si possa riprendere presto». (am.p.)
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