Libro omofobo all’indirizzo del vescovo
Forza Nuova ha inviato a monsignor Massimo Camisasca il volume “Omofollia”, affinché possa «ritrovare la via giusta»
REGGIO EMILIA. Contrariamente a quanto in molti avevano pensato – e forse sperato – lo strascico di polemiche e accuse nato prima e dopo la partecipazione del vescovo di Reggio Emilia alla veglia contro l’omofobia si è tutt’altro che esaurito. Anzi, si è appena aperto un altro capitolo e a scriverlo è la sezione reggiana del partito di ultra destra Forza Nuova. Il movimento nazionalista, dopo aver partecipato alla controveglia organizzata dal Comitato 20 maggio, ha infatti dato seguito a quanto annunciato proprio in quell’occasione: ha spedito, documentando il tutto con una foto inviata alla nostra redazione, un plico direttamente a monsignor Massimo Camisasca.
All’interno un libro dal titolo esplicito: “Omofollia. Dall’aborto legalizzato all’omosessualità obbligatoria”. Il primo volume di una trilogia, una saga dell’omofobia che teorizza e spiega una sorta di operazione segreta e occulta chiamata “gay pride international” ordita per sostituirsi al Cristianesimo, in una generale globalizzazione economica e politica. Una provocazione, quella di Forza Nuova, la cui pretesa è quella di dare una lezione al vescovo proprio sul terreno a lui più proprio, la religione cattolica. «Eccellentissimo vescovo Camisasca – si legge infatti in una nota ufficiale del movimento di estrema destra – le alleghiamo la seguente lettura per ribadire i valori di verità e giustizia che sono le colonne portanti del cattolicesimo secondo secoli di magistero. Con la Sua partecipazione alla veglia contro “l’omofobia” (neologismo con cui, i nemici della Verità, indicano coloro che ritengono che un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio debba esser considerato tale) non fa altro che allontanare sempre più fedeli dalla Chiesa, alimentando il pensiero che simili perversioni possano convivere all’interno della comunità».
Un concetto che, a prescindere da ogni valutazione, è in realtà molto distante da quanto dichiarato dallo stesso vescovo sul pulpito di Regina Pacis. Tanto che, terminata la veglia, Camisasca si era attirato l’ira e la delusione degli stessi movimenti Lgbt reggiani. Circostanza che evidentemente non ha soddisfatto Forza Nuova, che ha quindi mantenuto la promessa spedendogli “Omofollia”.
«Pensiamo possa essere un grande aiuto nel ritrovare la via giusta – conclude la nota del partito nazionalista – riaffermando il ruolo della Chiesa Cattolica a guida etica, morale e spirituale con la salvezza delle anime come fine ultimo».
Spedire un libro del genere alla sede del vescovado, ovviamente, non costituisce reato – anche se le forze dell’ordine reggiane stanno seguendo attentamente la vicenda – ma l’intento provocatorio del partito dalla fiamma tricolore è evidente e non farà certo piacere alla Curia reggiana. Che, per adesso, non ha commentato in alcun modo questa iniziativa. Chi, forse, vorrà invece rispondere alle parole e ai gesti di Forza Nuova sarà il sindaco di Reggio Emilia. Luca Vecchi infatti, dopo l’ondata di attacchi rivolti a Camisasca per la sua partecipazione alla veglia, si era schierato con una lettera a sostegno del vescovo.
Una scelta che l’ultra destra aveva descritto in questi termini: «Vedere il sindaco schierarsi a favore di Camisasca nella sua scelta di partecipare alla veglia dell’orgoglio omosessuale è tanto mielosa quanto surreale. Al duo comico cattocomunista consigliamo, a tal proposito, la lettura del libro “Omofollia”, dei quale faremo prevenire due copie in omaggio per poter così correggere la loro visione alterata del mondo». Anche a Vecchi, quindi, «molto probabilmente» verrà inviata un’edizione del libro.
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