Mac3 va a Keradom, posti di lavoro salvi
Baiso, il ramo d’azienda acquisito dalla concorrente: «Vogliamo crescere, assumeremo». Il sindaco: «Una bella notizia»
BAISO. Nuova vita per la Mac3. La ceramica di Baiso in forte crisi aziendale, entrata ormai nelle prime fasi del concordato preventivo, è stata acquisita dal gruppo Keradom, che ora intende potenziare la produzione e quindi, fisiologicamente, anche il numero dei lavoratori.
Tutti gli attuali dipendenti della Mac3, una quarantina di persone scarse, rimarranno al loro posto, a meno che non decidano autonomamente di salutare.
La Keradom, fondata dalla famiglia Cavazzoli, ha sede legale e amministrativa a Rubiera e uno stabilimento produttivo di grandi dimensioni già attivo da anni a Gombola di Polinago, nell’Appennino modenese; è una delle principali realtà italiane nella realizzazione di battiscopa in ceramica e nella decorazione e colorazione degli oggetti ceramici.
La Mac3 è stata una delle principali “concorrenti”, anch’essa specializzata in battiscopa, e con questo innesto il gruppo rubierese si amplia notevolmente.
Da diversi anni la Mac3, che ha sede pochi km fuori da Baiso lungo la strada per Roteglia, era in grossa difficoltà, fra sofferenze economiche e contrasti con le maestranze sfociate in proteste esplicite.
Negli ultimi mesi la situazione era collassata e l’impresa era stata instradata verso il concordato preventivo liquidatorio, primo passo per la probabile cessazione delle attività e della perdita di lavoro per tutti i dipendenti.
In questo contesto si è inserita la Keradom, che ha accelerato i tempi presentando la propria proposta di acquisizione del ramo d’azienda, anche per evitare la concorrenza: almeno un altro gruppo ceramico aveva infatti mostrato forte interesse per la Mac3.
Adesso il percorso è ufficialmente concluso, per la soddisfazione del sindaco Fabrizio Corti:.«È ovviamente una bella notizia per il nostro territorio, la Keradom è una realtà solida e in crescita, tutti i lavoratori potranno rimanere e anzi si annunciano nuovi innesti», sorride.
«Ci vorrà qualche tempo perché dobbiamo capire tutti i dettagli di questa nuova realtà, ma di sicuro vogliamo crescere e fare bene, questo è un progetto importante per me e per tutta la mia famiglia: crediamo nella Keradom, siamo tutti all’interno dell’azienda», riflette Mauro Cavazzoli, presidente e principale azionista della Keradom.
«La Mac3 ha sempre operato nel nostro settore e quando si è saputo della situazione ci siamo interessati. Ora vogliamo allargare la produzione, con un ciclo continuo, sette giorni su sette. E vogliamo ristrutturare completamente la sede di Baiso. Divideremo fra i due siti, quello di Gombola e questo, le nostri produzioni», spiega.
Dal punto di vista dell’occupazione: «Vogliamo allargarci e quindi l’obiettivo è inserire altro personale. I dipendenti Mac3 che vorranno restare sono confermati. Abbiamo saputo che il personale tecnico e commerciale ha deciso di andarsene. Sono cinque, sei persone che avrebbero dovuto trasferirsi nella nostra sede di Rubiera, dove abbiamo gli uffici. Non hanno voluto farlo, non hanno nemmeno voluto fare un periodo “di ambientamento” come avevo chiesto loro, per vedere se la cosa poteva funzionare. La loro decisione mi ha colpito, ne prendo atto, gli altri dipendenti rimarranno», conclude Cavazzoli.
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