Rapine in serie, si indaga su due pistole
Fabbrico: terzo patteggiamento per il 21enne Iacono che rimane agli arresti domiciliari
FABBRICO. IL 21enne Salvatore Iacono resta ai domiciliari nell’abitazione di Fabbrico, ma per lui “parlano” alcune vicende giudiziarie legate alle rapine commesse con dei complici nella primavera 2017 a cavallo delle province di Reggio Emilia (assaltati gli uffici della compagnia assicurativa Allianz di Campagnola il 14 febbraio), Mantova (arraffati i 5mila euro contenuti nella cassaforte dell’ufficio postale di Bondeno di Gonzaga il 18 febbraio) e Modena (raid il 3 marzo nell’assicurazione Unipol Sai di Novi). Dopo aver patteggiato due anni e mezzo di reclusione con pena sospesa (beneficio ottenuto perché al tempo sotto i 21 anni) in tribunale a Modena, nonché “concordato” un anno di reclusione e 800 euro di multa in tribunale a Reggio Emilia, ora è arrivato l’ultimo patteggiamento in tribunale a Mantova: 10 mesi di reclusione. Difeso dall’avvocato Fabrizio Pancaldi, il giovane d’origine calabrese ha spuntato pene tutto sommato soft non solo per il comportamento processuale (ha collaborato) ma anche perché il suo legale è riuscito a mettere in continuazione le rapine, abbattendo così l’entità della condanna. Però da quanto “filtra” nei confronti di Iacono e non solo vi sarebbero delle ulteriori indagini in corso – coordinate dalla Procura di Mantova – che riguarderebbero l’utilizzo di due pistole nell’assalto all’ufficio postale di Bondeno. Che i due rapinatori fossero armati lo dicono i testimoni, ma su questa vicenda Iacono sinora si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti agli inquirenti mantovani.(t.s.)
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