Brescello, il patron della Immergas ai dipendenti: «Ecco perché mi candido»
Brescello verso le elezioni: Romano Amadei illustra gli obiettivi in una lettera «Alzare l’argine reggiano dell’Enza e completare la realizzazione della Cispadana»
BRESCELLO. Ha scritto ai dipendenti per confermare la propria candidatura politica, illustrandone le motivazioni. Il patron di Immergas, Romano Amadei, ha affidato a una lettera i propositi che lo hanno spinto a scendere in campo, come ha già fatto nelle uscite pubbliche di presentazione della lista. «Carissimi – si legge nella lettera – la notizia è già uscita sui giornali, per cui più che informarvi confermo di aver aderito alla lista “Brescello riparte”, che candida come sindaco Maria Cristina Saccani. Ho accettato la proposta che mi è stata fatta, sentendomi in dovere di svolgere un ruolo attivo perché le istituzioni superiori tutelino la nostra Immergas e le comunità di Lentigione e Sorbolo a Levante».
Amadei passa poi a illustrare le criticità che ritiene più significative. «Il rischio, ancora presente, di nuove inondazioni del torrente Enza che – oltre a essere molto intasato nell’alveo per la mancata eliminazione delle piante e nelle golene per i depositi di fango rilasciati ad ogni piena – presenta l’assurdità di avere l’argine della sponda reggiana con una quota d’altezza inferiore di 50-70 centimetri rispetto a quello della sponda parmense, che è pure rafforzato dal lato campagna da un supporto di terreno di circa 4 metri di altezza. L’argine della sponda reggiana deve essere alzato e rafforzato».
Altro aspetto cruciale è legato alla viabilità. «Il disagio del traffico sulla Cisa è causato dal mancato completamento della Cispadana, ferma all’altezza di Brescello, che non consente il trasferimento di tale traffico, come doveva avvenire da progetto iniziale, nel Basso parmense. Disagio che è diventato insopportabile da quando è stato interrotto il ponte di Casalmaggiore. La Cispadana deve proseguire con la realizzazione del tratto che porta all’Enza, superando la quale con un ponte, riverserà nel Parmense tutto il traffico destinato a quel territorio».
«Come potete intuire – chiude il patron di Immergas – si tratta di due mission le cui conclusioni positive presenteranno un alto grado di difficoltà, per cui la nuova amministrazione dovrà allearsi con i Comuni di Sorbolo, Mezzani, Colorno e Parma per sostenerne la realizzazione: per tale alleanza io mi adopererò personalmente. Come sosterrò anche che con i Comuni di Boretto e Poviglio si determini un’unità territoriale, con il fine di aumentare la qualità, e in quantità, i servizi per i cittadini. Nessuno pensi che cali il mio impegno personale per la conduzione di Immergas».
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