Benassi: «Ci mettiamo la faccia Pd mascherato da lista civica»
BRESCELLO. Anche la lista “Brescello che vogliamo”, che presenta come candidata sindaca Elena Benassi, entra nel dibattito relativo alla scelta degli assessori e della loro presentazione prima delle...
BRESCELLO. Anche la lista “Brescello che vogliamo”, che presenta come candidata sindaca Elena Benassi, entra nel dibattito relativo alla scelta degli assessori e della loro presentazione prima delle elezioni. «La nostra lista – spiega in una nota – è stata l’unica rispettosa degli elettori, che ha annunciato la composizione della giunta cui darebbe vita qualora i cittadini di Brescello le affidassero la guida del Comune. Ma questa scelta di trasparenza si è scontrata, volta per volta, con il silenzio altrui o, peggio, con le affermazioni della signora Saccani che ritiene che annunciare i nomi dei propri assessori rappresenti per un candidato sindaco uno “scambio di poltrone”. Confondere una scelta di correttezza con un’operazione di potere potrebbe far pensare che proprio quella sia la caratteristica di fondo della sua candidatura; o forse, più banalmente, significa voler nascondere le difficoltà e le lotte intestine di un Pd brescellese che per non dichiarare la propria partecipazione alla competizione elettorale ha scelto di mascherarsi da lista civica, supportata però dal segretario provinciale del Pd di Parma, sindaco di Sorbolo e intenzionato forse ad essere il futuro “vero” sindaco di Brescello».
«O forse la difficoltà – affonda il colpo la nota – consiste nel non avere nomi da fare o nel non voler fare nomi dotati di scarsa autorevolezza e scarso appeal presso gli elettori? Nomi forse già noti in passate esperienze amministrative? Il sindaco di Sorbolo parla di progetti condivisi dalla signora Saccani “con altri sindaci della zona”. Forse la signora Saccani ha partecipato a riunioni con amministratori in carica? E in quale veste? Forse il Pd la considera come interlocutore, ancor prima che i brescellesi abbiano votato? A noi tuttavia non interessano i comportamenti o le ragioni degli altri. Vogliamo solo far comprendere ai cittadini che un partito, il Pd che sostiene la signora Saccani, e amministratori di altri Comuni stanno mancando loro di rispetto. Per questo ai brescellesi vogliamo dire che sono loro ad avere nelle proprie mani la possibilità di risvegliare bruscamente questi signori dai loro sogni; e lo potranno fare con il voto del 10 giugno».
«Per correttezza nei confronti degli elettori – conclude il gruppo – la nostra lista ha dichiarato fin da subito i propri candidati, senza nascondersi dietro vuoti giri di parole, perché presentare l'insieme delle candidature, compresi gli assessori, significa avere pensato alla soluzione dei problemi e alla strada per realizzarla».
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