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C’è una lista di sospettati per la rapina all’anziana

C’è una lista di sospettati per la rapina all’anziana

L’80enne aggredita davanti a casa sarà chiamata al riconoscimento dei banditi Disposti dalla questura controlli serrati in tutta la zona del parco Noce Nero

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REGGIO EMILIA. A breve, forse già oggi, Gisela Paulus verrà messa davanti alle foto che ritraggono volti degli uomini sospettati di averla aggredita, malmenata e rapinata. La questura, infatti, grazie alle analisi delle telecamere della zona e agli identikit ricostruiti tramite le testimonianze della vittima e dei presenti, stanno ricostruendo tassello dopo tassello quanto accaduto, con lo scopo di risalire ai responsabili della rapina di mercoledì mattina.

Quando l’anziana 80enne – appena rientrata a casa in via Alcide De Gasperi 15, uno dei condomini fotocopia nel quartiere Pappagnocca, vicino al cinema Rosebud e al parco Noce Nero – è stata assalita da due banditi che le hanno brutalmente strappato un anello e una collana d’oro che indossava.

Gli investigatori della squadra mobile di Reggio Emilia, coordinati dal dirigente Guglielmo Battisti, già nelle ore successive alla rapina si sono messi all’opera, stringendo il cerchio attorno ai criminali e individuando una rosa di possibili sospettati.

Per mostrare le foto dei pregiudicati all’anziana, però, la polizia ha preferito aspettare qualche giorno. Una prassi necessaria non solo per non stressare ulteriormente l’80enne, già molto provata e scossa dopo l’accaduto, ma anche per non lasciare che il suo giudizio sia condizionato proprio dal suo stato emotivo. E per avere, dunque, una prova il più attendibile e inattaccabile possibile per inchiodare i rapinatori in sede di giudizio.

Fra i sospetti degli inquirenti, vista la dinamica della rapina e soprattutto la fuga dei criminali, vi è il fatto che i due conoscano bene la zona del parco Noce Nero e ne siano degli assidui frequentatori.

I malviventi – secondo quanto ricostruito dai testimoni – sono infatti scappati in bicicletta attraverso l’area verde e le strade limitrofe senza esitare, come se sapessero a memoria dove svoltare e dove pedalare per far perdere in fretta le loro tracce.

Quel quartiere, tra l’altro, è stato spesso teatro in passato di episodi di criminalità e delinquenza. Per lo più scippi, spaccate e qualche caso di spaccio.

Vista però la recrudescenza di questi fenomeni e il loro aggravarsi, fino ad arrivare alla brutale rapina ai danni dell’anziana, su disposizione del questore Antonio Sbordone la polizia reggiana ha deciso di intensificare i controlli nel pressi del parco.

Una serie di pattugliamenti a tappeto e ispezioni serrate con l’intenzione di lanciare un chiaro messaggio ai criminali della zona.

Leonardo Grilli

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