«C7, chiesta la ricollocazione dei lavoratori»
Castelnovo Sotto: tavolo in Regione per i 36 dipendenti licenziati. Il sindaco: «Azienda possibilista»
CASTELNOVO SOTTO. Si è parlato del futuro dei 36 lavoratori di C7, ieri pomeriggio in Regione. Dopo la comunicazione con cui l’azienda ha formalizzato il loro licenziamento, al tavolo della crisi aperto dall’assessorato alle Attività produttive inevitabilmente si è dovuto parlare di quello che avverrà dopo. Stabilito che non si torna indietro.
Al tavolo c’erano Roberto Ferrari - già sindaco di Fabbrico - per l’assessorato regionale, le rappresentanze sindacali, l’amministratore delegato di Margaritelli Ferroviaria Spa - l’azienda che dopo la fine di Coopsette due anni acquisì dalla liquidazione coatta il ramo d’azienda in cui sono confluiti i 36 dipendenti (tra loro anche alcuni della zona di San Benedetto Po, Mantova, che al tempo di Coopsette facevano riferimento allo stabilimento della cooperativa in zona) e il sindaco di Castelnovo Sotto, Maurizio Bottazzi.
«Il socio unico di Margheritelli ha spiegato questi anni di investimenti, ma anche di perdite. Noi abbiamo fatto loro presente che la notizia del licenziamenti è stata una doccia fredda: sapevamo che l’azienda non riusciva a investire, ma non che fosse così grave la situazione - spiega il primo citadino di Castelnovo Sotto - Lo scopo del tavolo era valutare la situazione occupazionale dei lavoratori, di trovare una loro ricollocazione».
Quello di cui si è parlato, spiega dunque il sindaco, è di «ricollocazione». «L’azienda è stata possibilista. Tra l’altro ha uno stabilimento vicino, nella zona di Zurco. Su questo ha detto che fanno approfondimenti - racconta ancora Bottazzi - Inoltre si è parlato di ammortizzatori sociali, di possibilità di accompagnamenti alla pensione». Insomma, il tavolo ha ribadito la volontà di non lasciare soli i lavoratori a cui è arrivata la lettera di licenziamento. «Ci siamo lasciati con l’impegno di approfondire i numeri. L’8 giugno si rivedranno azienda e sindacati e subito dopo sarà riconvocato il tavolo». «Certo, siamo preoccupati - confida il sindaco - Il sentimento prevalente è quello. Poi, per quello che doveva esprimere credo che questo tavolo sia stato efficace». (el.pe)
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