Ha gli esami: bullo “graziato” dal giudice
Chiesto l’affidamento in comunità ma uno dei tre giovani va ai domiciliari per evitare la bocciatura
REGGIO EMILIA. È stato arrestato due giorni fa a 17 anni con l’accusa di aver rapinato con altri due amici un giovane nei pressi del Parco del Popolo. Ieri il minore, comparso davanti al giudice del competente tribunale di Bologna, ha confermato parte della vicenda e il suo legale, Mario Di Frenna, ha chiesto i domiciliari dopo la convalida dell’arresto. Per il 17enne di origine albanese era stato chiesto dall’accusa l’affidamento in comunità minorile, allontanamento che gli avrebbe assicurato la bocciatura.
Il ragazzo, infatti, è al terzo anno dell’alberghiero, scuola professionale che dovrebbe terminare a giorni con gli esami finali. Dopo essersi riservato per alcune ore sulla decisione, il giudice ha sciolto la riserva concedendo al ragazzo – accusato anche di tentata rapina di denaro – gli arresti domiciliari, consentendogli di terminare l’anno e affrontare gli esami.
Diversa sorte invece per l’altro minorenne del trio che ha messo a segno la rapina, un ragazzo italiano con precedenti, difeso dall’avvocato Angelo Russo, per il quale è stato convalidato l’arresto ed è stato disposto l’affidamento alla comunità per minorenni.
L’oggetto della rapina, secondo quanto risulta, sarebbero 1,5 grammi di hascisc che avevano preso a un altro giovane al parco e sotto pesanti minacce.
Convalidato sempre ieri anche l’arresto del 20enne nigeriano che chiudeva il terzetto di bulli, aiutati da altri due amici che facevano presumibilmente da palo.
La rapina è avvenuta lunedì, nel tardo pomeriggio, quando al 113 è giunta una richiesta di aiuto. Un giovane era stato preso di mira da ragazzi giovanissimi tra il parcheggio della ex caserma Zucchi e i Giardini pubblici. Le indagini della polizia hanno portato all’individuazione del gruppetto di ragazzi: mentre due sono rimasti indietro, gli altri tre hanno iniziato a chiedere di consegnare i valori altrimenti «sarebbe finita male». Non appena è arrivata la chiamata, si è attivato il piano predisposto dal questore Antonio Sbordone per monitorare, prevenire e reprimere i fenomeni di delinquenza minorile.
Le pattuglie delle Volanti e quelle in borghese della Mobile, già presenti sul posto, hanno rintracciato e bloccato in poco tempo cinque giovani – quattro minori e un maggiorenne – appartenenti a un gruppo già noto e monitorato dagli uffici della questura. (e.l.t.)
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