I carabinieri sequestrano 400 aspirapolvere
In diversi accusati di ricettazione perché trovati con l’elettrodomestico della Worwerk risultato rubato
REGGIO EMILIA. In quest’articolata inchiesta è spuntato persino il furto di un numero consistente di aspirapolvere di marca Worwerk e relativi accessori, pronti ad essere collocati sul mercato attraverso varie persone ora accusate di ricettazione.
Di aver rubato tutta quella merce sono in due gli accusati e secondo i carabinieri deve essere stato un gioco da ragazzi, in quanto erano in possesso delle chiavi del capannone dove gli aspirapolveri erano custoditi per conto del distributore ufficiale della Worwerk in Italia.
Il raid è avvenuto nel 2015 a San Pancrazio Parmense, poi tutti quegli aspirapolvere hanno preso strade diverse.
Indagando i militari sono arrivati a sequestrarne circa 400 fra Reggio Emilia (dove è stato rinvenuto il quantitativo più importante) e Comacchio, nel Ferrarese, dove ne sono stati trovati una dozzina del valore di circa 15mila euro: per ricettazione sono finiti nei guai in due che vivono a Cavriago.
Ma altre sette persone sono state trovate in possesso di quel tipo di elettrodomestico rubato e pure per loro c’è l’imputazione di ricettazione.
Fra queste anche un imputato di Aemilia – è sotto processo nell’aula-bunker di Reggio Emilia – visto che nella perquisizione nella casa del 42enne è stato trovato uno di questi aspirapolvere.
Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, questo tipo richiestissimo di elettrodomestico finiva sui siti per gli acquisti tra privati: alle volte le vendite andavano a buon fine, con prezzi ribassati anche della metà pur di vendere la merce che scottava.
In molti altri casi, invece, l’offerta postata sul web era uno specchietto per le allodole: il compratore versava una caparra se non addirittura il prezzo pattuito, aspettando però invano la spedizione dell'aspirapolvere dato che il compratore si era nel frattempo dileguato.
Perquisizioni e ritrovamenti sono avvenuti fra l’agosto e il settembre 2015. I circa 400 pezzi intercettati vengono valutati sul milione di euro.
Sempre in tema di ricettazione, altre due persone sono accusate per un numero impressionante di pneumatici (circa diecimilia) che erano stati rubati in una ditta di Marghera (Venezia). Solo in minima parte sono stati recuperati.
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